6 Settembre 2011

>>>ANSA/ MANOVRA: OK CONFINDUSTRIA; RICOMPATTA SINDACATI SUL NO

 
INDUSTRIALI,APPROVARE SUBITO;CGIL-CISL-UIL,CONTRO IVA-PENSIONI

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 6 SET – Le ultime novità sulla manovra hanno
l’approvazione di Confindustria che ne sollecita un’approvazione
rapida, mentre sono bocciate senza appello dai sindacati che si
ricompattano sul fronte del no, che si allarga a commercianti e
consumatori. Cgil, Cisl e Uil dunque, inaspettatamente unite,
respingono l’aumento dell’Iva e l’adeguamento delle pensioni
delle donne nel settore privato dal 2014.
   Plauso degli industriali invece all’introduzione di "alcune
misure che vanno nella direzione di rafforzare l’efficacia della
manovra". Viale dell’Astronomia auspica "che il decreto venga
approvato rapidamente e che subito dopo si possa aprire una
nuova stagione per procedere speditamente verso l’obiettivo del
risanamento strutturale della finanza pubblica e varare le
indispensabili misure per la crescita".
   Dopo le ultime notizie sulla manovra da palazzo Madama, la
leader della Cgil Susanna Camusso definisce il governo "in
evidente stato confusionale, sordo di fronte al paese e sempre
più condizionato dagli umori dei mercati". La manovra è
"iniqua, sbagliata, produce effetti depressivi e non è in
grado di raggiungere gli obiettivi di sviluppo e di crescita"
dice ancora Camusso. Sulle pensioni "si vuole fare cassa,
costringendo le donne a cambiare in due anni la loro prospettiva
di vita, e lo ‘stop’ della Lega sulle pensioni si traduce alla
fine in un accanimento sulle lavoratrici". Quanto all’aumento
dell’Iva, "si interviene per la seconda volta, dopo l’aumento
dell’accise con la manovra di luglio, sulla benzina, con gravi
effetti inflazionistici e sui consumi". Sul contributo del 3%
sopra i 300.000 euro, il segretario della Cgil, auspica "abbia
caratteristiche di solidarietà e riguardi tutti i lavoratori
(pubblici, privati ed autonomi) e che il reddito sia calcolato
tenendo anche conto di rendite finanziarie e patrimoni".
   Bocciatura anche dal segretario generale della Uil Luigi
Angeletti: "L’emergenza finanziaria non può giustificare
l’aumento dell’Iva, soprattutto delle aliquote più basse, né
l’accelerazione dell’equiparazione dell’età per il
pensionamento delle donne" afferma spiegando che ne subirà
conseguenze anche a chi sino ad ora ne era stato risparmiato".
   Altolà anche da Raffaele Bonanni. Il numero uno della Cisl
suggerisce al Governo un intervento equo e condiviso socialmente
con l’introduzione di "una patrimoniale, escludendo la prima
casa e ripristini il contributo di solidarietà a partire da chi
non ha la ritenuta alla fonte, facendo pagare chi guadagna di
più e possiede di più".
   Per la Confcommercio l’incremento dell’Iva "é una scelta
errata" e piuttosto "occorrerebbe agire con più
determinazione sull’intero spettro della spesa pubblica". E
Confesercenti sottolinea che l’aumento dell’imposta sul valore
aggiunto "non farebbe altro che allontanare la crescita,
deprimendo ancora di più i consumi". Per il Codacons "una
scelta irresponsabile" e sottolinea che "il Governo preferisce
tassare tutte le famiglie italiane, anche quelle povere e
numerose, invece di colpire ricchi ed evasori".(ANSA).

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