29 Aprile 2011

>>>ANSA/ CRISI:SALE INFLAZIONE;PIU’OCCUPATI,MA 8,3% SENZA LAVORO

 
PREZZI APRILE TOP 2008,SU ENERGIA-TRASPORTI;SACCONI,RIALZO POSTI

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 29 APR – L’inflazione in Italia continua a
salire e ad aprile tocca quota 2,6%, in crescita rispetto al
2,5% del mese precedente. L’Istat rileva come si tratti del
livello più alto dal novembre del 2008 e anche l’incremento
congiunturale (+0,5%) riporta a tre anni fa. A trainare i prezzi
é sempre l’energia, all’aumento a doppia cifra della benzina si
aggiunge anche il rincaro delle bollette e dei biglietti per
traghetti, aerei e treni. Il caro vita si riflette su un mercato
del lavoro che a marzo registra un aumento della partecipazione,
con rialzi sia per l’occupazione (57,1%) che per i senza posto
(8,3%), mentre scende l’esercito degli inattivi, coloro che né
hanno né cercano un lavoro. Risale anche la percentuale di
giovani disoccupati (28,6%), con quasi un under 25 su tre senza
un impiego. Intanto arrivano dati positivi dal Centro Studi di
Confindustria, secondo cui ad aprile si dovrebbe consolidare
l’aumento della produzione industriale (+0,3% il congiunturale),
mettendo così fine alla fase di stagnazione (+0,2% nel primo
trimestre 2011.
   Tornando all’inflazione l’accelerazione di aprile risente
dell’adeguamento delle tariffe di luce e gas e degli alti tassi
di crescita per le quotazioni della benzina (+19,9%), anche se
in leggero rallentamento, e del diesel (+18,8%). La spinta dei
carburanti comporta anche rialzi per i trasporti (6,1%), in
parte trainati anche da fattori stagionali, in altre parole è
già partito il caro vacanze, non a caso salgono anche i prezzi
dei servizi di alloggio e dei pacchetti vacanza, ma ad
impressionare di più sono i rialzi per il trasporto marittimo e
per vie di acque interne, cresciuti rispetto ad aprile 2010 del
65,1%, in aumento anche aerei (+2,6%) e treni (5,9%). Anche gli
alimentari fanno segnare incrementi, in particolare il caffé
(+8%). E se si fa riferimento all’indice armonizzato per i Paesi
dell’Unione europea (Iopca), che tiene conto anche di riduzioni
temporanee di prezzo, come saldi e promozioni, il tasso
d’inflazione sarebbe ancora maggiore pari al 3%. I consumatori
commentano con preoccupazione i dati, stimando stangate per il
2011 di circa 2 mila euro per famiglia, sia il Codacons che
Federcosnumatori e Adusebef. Mentre Confcommercio rassicura che
"le imprese stanno tentando di arginare la trasmissione di
questi impulsi – provenienti dalle tensioni sulle materie prime
ai prezzi al consumo".
   Guardando alle forze lavoro, a marzo l’Istat spiega che si
osserva "un aumento della partecipazione al mercato del lavoro,
con una crescita sia della disoccupazione che
dell’occupazione". Infatti, nelle stime provvisorie l’Istituto
conta 22,977 milioni di occupati, in crescita dello 0,5%, ovvero
di 111 mila unità, rispetto a febbraio e dello 0,6% a confronto
con aprile (+141 mila), incrementi dovuti principalmente alla
componente femminile. Ma salendo il numero di coloro che entrano
nel mercato del lavoro, si registra anche un aumento dei
disoccupati pari a 2,071 milioni (+2% su base mensile, -2,5% su
base annua). Allo stesso tempo, cala il numero degli inattivi,
che però rimane su lati livelli con un tasso pari al 37,7%,
equivalente a 14,953 milioni. Il ministro del Lavoro, Maurizio
Sacconi, nota che "una ripresa per quanto moderata è in atto"
e sottolinea come "la stessa leggera crescita del tasso di
disoccupazione, come rileva l’Istat, è dovuta alla diminuzione
dell’inattività, in particolare dei giovani". Invece,
reagiscono con preoccupazione i sindacati, per la Cgil la
disoccupazione  è "strutturale e continua a peggiorare". Cisl
e Uil mettono l’accento sul numero di giovani senza lavoro. A
riguardo il leader della Uil, Luigi Angeletti, "propone di
iniziare a detassare chi assume i giovani".
(ANSA).

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