>>>ANSA/ CRISI:A LUGLIO RINCARI BENZINA-BOLLETTE,GIU’PRODUZIONE
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fonte:
- Ansa
ISTAT,INFLAZIONE RESTA A 2,7%,TOP 2008; CSC,STOP DEBOLE RIPRESA
(ANSA) – ROMA, 29 LUG – Luglio mette una tregua alla corsa
dei prezzi, con l’inflazione che secondo le stime provvisorie
dell’Istat si stabilizza, anche se su livelli alti, a causa dei
rincari per carburati e bollette. Ma lo stesso mese riserva
notizie peggiori sul fronte industriale, con la produzione in
calo rispetto a giugno. Il Centro studi di Confindustria parla,
infatti, di un "arresto" della già "debole ripresa".
Se complessivamente l’inflazione registra una pausa, a quota
+2,7%, ovvero mantenendosi ai massimi dal novembre del 2008, a
livello settoriale si scoprono alcuni comparti in forte aumento
e altri in discesa. In particolare, l’effetto spinta a luglio
arriva da benzina (+13,5%) e gasolio (+17,5%), che trascinano al
rialzo i trasporti, con i biglietti di aerei (+13,4%) e
traghetti (+33,1%) che si impennano. In realtà tutti gli
energetici presentano rincari, con le bollette di luce (+4,7%) e
gas (+7,4%) in prima fila, anche a causa degli aggiornamenti
trimestrali messi a punto dall’Autorità per l’energia a fine
giugno. Ma c’é anche qualche prodotto che a luglio è diventato
più economico. Segnano un deciso passo indietro gli alimentari,
protagonisti delle ultime accelerazioni dell’inflazione. E a
raffreddarsi sono sopratutto i prezzi di frutta e verdura
fresca, ovvero dei prodotti stagionali.
Intanto, per i Paesi della moneta unica Eurostat registra,
sempre nelle stime, una discesa del tasso d’inflazione, che cala
al 2,5% dal 2,7% di giugno. Quanto all’Italia, l’indice che
calcola il tasso di variazione dei prezzi nel Vecchio
Continente, l’Ipca, segna una decisa battuta d’arresto per la
Penisola (-1,7% su base mensile e +2,1% su base annua), ma il
rallentamento è semplicemente dovuto all’effetto saldi
(depurato nei dati Istat).
Se per i prezzi il mese di luglio significa stabilità, non
é così per la produzione industriale: le previsioni del Centro
studi di Viale dell’Astronomia parlano di una brusca e negativa
inversione di tendenza, con un calo dell’attività dello 0,4%
sul piano congiuntale e uno stallo (+0,1%) in termini
tendenziali. "Il dato di luglio conferma l’arresto della debole
ripresa industriale italiana, in un contesto di progressivo
rallentamento globale, che frena la domanda estera, e di una
stagnazione della domanda interna", spiega il Csc, aggiungendo
che livello di attività risulta ancora del 16,9% inferiore al
picco pre-crisi (aprile 2008).
Lo scenario previsto per luglio non entusiasma le parti
sociali. I consumatori si dicono preoccupati per il livello
dell’inflazione: secondo il Codacons la stabilizzazione dei
prezzi "é un illusione". Sulla stessa linea Federconsumatori
e Adusbef, che ritengono "indispensabile avviare severi
controlli e verifiche per eliminare ogni ombra di
speculazione". Neppure i commercianti sono del tutto
soddisfatti, per Confesercenti il tasso al 2,7% rappresenta "un
dato buono a metà" e Confcommercio fa notare come su luglio
abbiano pesato i ritocchi delle accise sui carburanti. Mentre le
associazioni degli agricoltori lamentano il divario tra i prezzi
sui campi e quelli che si ritrovano sugli scaffali dei
supermercati. (ANSA).
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