>>>ANSA/ CONSUMI:GIU’VENDITE MAGGIO,RISPARMI ANCHE SU ALIMENTARI
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fonte:
- Ansa
ISTAT; MALE ‘NON FOOD’ CON ELETTRODOMESTICI, CROLLO IPERMERCATI
(ANSA) – ROMA, 22 LUG – I consumi tornano a calare. Maggio
segna un brusco passo indietro, bruciando il vantaggio preso ad
aprile e riallacciandosi alla lunga serie di ribassi. La nuova
stretta sulla spesa delle famiglie italiane, emerge dalla
riduzione delle vendite al dettaglio, vera e propria cartina
tornasole della domanda interna.
L’Istituto di statistica certifica, infatti, una contrazione
su base annua delle vendite, che scendono dello 0,6%, e un loro
ristagno in termini congiunturali (-0,1%), dovuto, soprattutto,
allo scivolone degli acquisti per i prodotti alimentari (-0,4%).
Il taglio su cibo e bevande preoccupa le associazioni dei
consumatori, dei commercianti e degli agricoltori, che
sottolineano come le famiglie, attanagliate dalla crisi, siano
disposte anche a risparmiare su beni essenziali.
Tuttavia, sono diverse le voci di prodotto in discesa libera:
maggio è risultato un mese "nero" per gli elettrodomestici,
perfino ventilatori e condizionatori non sono riusciti a
spingere il settore. Guardando alla tipologia dei punti vendita,
é particolarmente netta la caduta del giro d’affari negli
ipermercati, mentre, a sorpresa, gli italiani sembrano aver
riscoperto il negozio di quartiere, la bottega sotto casa che
permette anche di evitare l’uso dell’auto per fare la spesa.
Nel dettaglio, il comparto alimentare risulta negativo sia
rispetto ad aprile sia su base annua (-0,5%), con gli acquisti
che nella grande distribuzione calano, addirittura, dello 0,8%.
E il settore "non food" fa ancora peggio, trainato verso il
basso oltre che dagli elettrodomestici, anche dall’informatica e
dalla telefonia . La principale novità di maggio è, però, la
rivincita dei piccoli punti vendita, che strappano l’unico dato
positivo del mese (+0,2% in termini tendenziali), contro il
deciso calo segnato dalla Gdo (-2,1%), con supermercati e
discount restano al palo e ipermercati in caduta (-6,1%).
Per i commercianti si tratta di dati critici: Confesercenti
sottolinea che "la crisi dei consumi prosegue" e si dice
preoccupata per i provvedimenti di liberalizzazione;
Confcommercio parla di una qualità della composizione della
spesa che peggiora, con risparmi che toccano l’alimentare. A
riguardo le organizzazioni degli agricoltori, con Cia e
Coldiretti, confermano la flessione degli acquisti per la
tavola. E i consumatori, con il Codacons, avvertono: "Di questo
passo, migliaia di esercizi commerciali rischiano di chiudere i
battenti entro fine anno".
(ANSA).
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