6 Settembre 2011

>ANSA-SCHEDA/ MANOVRA:IVA AL 21%;PIU’CARI GIOCHI,PARRUCCHIERE,CD

 
ANCHE AUTO,SCARPE,PC,VINO E CAFFE’; IRA COMMERCIANTI, E’ ERRORE

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 6 SET – Dai giocattoli, ai televisori, auto e
moto, abbigliamento e calzature, taglio e piega dal
parrucchiere, caffé, vino e cioccolato. E’ su una lunga lista
di prodotti e servizi che va a pesare l’aumento di un punto
dell’aliquota ordinaria Iva del 20% deciso oggi dal vertice di
maggioranza a Palazzo Grazioli nell’ambito delle misure
contenute nella manovra economica. Molte voci riguardano le
spese per la casa, detersivi per pulire compresi, anche il
turismo viene toccato con la previsione di un aumento per
stabilimenti balneari e pacchetti vacanza
   Facile immaginare – sottolineano le associazioni dei
commercianti – le conseguenze negative sui consumi per le
famiglie italiane già alle prese con la difficile congiuntura
economica. Per Confcommercio il rischio è che "l’Italia paghi,
tutta insieme, un conto davvero troppo pesante". "Ogni aumento
dell’Iva – sottolinea da parte sua Confesercenti – si va tra
l’altro a sommare ai recenti rialzi delle materie prime che a
sua volta stanno surriscaldando l’inflazione". Per il Codacons
la decisione di aumentare l’Iva è "da irresponsabili" e va a
a colpire anche le famiglie più povere
  L’aumento dell’Iva – sottolinea Federalimentare – riguarda un
terzo dei prodotti alimentari abitualmente acquistati e,
considerato che si viene già da cinque anni di flessione nei
consumi alimentari domestici, frena ogni possibilità di rimbalzo
della spesa e incentiva l’inflazione.
  L’eventuale incremento dell’aliquota ordinaria Iva fa salire
tra l’altro l’Italia in testa alla classifica dei vari regimi di
aliquote ordinarie praticati dai maggiori Paesi europei. In
Germania è infatti al 19,6%, in Francia al 19,6%, in Spagna al
18%, e in Gran Bretagna si attesta al 20%.
(ANSA).

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