Grande folla di romani e turisti manegozi aperti solo in Centro
-
fonte:
- Il Messaggero
Pasqua e Pasquetta con i negozi aperti in centro, vento e pioggia soprattutto sul litorale e tantissimi musei aperti. Nell’ anno delle liberalizzazioni, all’ insegna della più assoluta autonomia, con la facoltà di aprire anche per tutto il giorno festivo, oggi e domani i negozi rimarranno aperti in centro, in quelle zone dove il cliente è soprattutto il turista. «Quest’ anno è la prima Pasqua in cui i negozi alzeranno le saracinesche – spiega il presidente della Confesercenti di Roma, Valter Giammaria – E’ una festa amara per i piccoli commercianti provati sia dalla crisi economica che dall’ iper-lavoro. Molti operatori sono disperati, saranno al lavoro oggi e domani, nel tentativo di guadagnare qualcosa, ma le famiglie non hanno soldi, non vanno certo a fare shopping ora, i locali rimangono vuoti. E’ questa la realtà». I romani, almeno l’ ottanta per cento secondo il Codacons, rimangono in città. E dovranno fare i conti con una giornata di vento e pioggia. Tanto che la Protezione civile di Roma Capitale ha allertato le proprie strutture operative (Ama, Polizia Municipale, Sala Operativa Sociale, Municipi) oltre alle organizzazioni di volontariato. In particolare, sono stati predisposti presidi di protezione civile ad Ostia, presso l’ Idroscalo e la Pineta di Castel Fusano, e sono state attivate le squadre di emergenza del Servizio Giardini per l’ eventuale messa in sicurezza degli alberi. Tra i luoghi dove andare anche i centri commerciali, ma non oggi, perché resteranno tutti chiusi. A Pasquetta, invece, porte aperte al Parco Leonardo e al Da Vinci, entrambi a Fiumicino, al centro Anagnina e al Panorama, che si trova all’ interno dei Granai. Una scelta che il presidente di Assicentri, Enrico Tedeschi, non approva: «Noi avevamo consigliato ai nostri associati di rimanere aperti sia oggi che domani, pur riconoscendo uno sforzo per titolari e commessi, ma in tempo di crisi è opportuno farlo». Il presidente Giammaria definisce «le liberalizzazioni un ulteriore vantaggio per i grandi centri e un colpo mortale per le piccole imprese». E la vicepresidente della stessa associazione di Confesercenti Roma, leader anche di Federstrade, Mina Giannandrea, gli fa eco: «Pasqua, come Natale, è un giorno festivo dedicato alla famiglia. I negozi devono restare chiusi. Diciamo basta alle aperture domenicali e h24: questi orari beneficiano solo le grandi strutture che possono permettersi la turnazione del personale, mentre schiacciano i piccoli esercizi su strada, a conduzione familiare, che non possono permettersela. Siamo stanchi, e ci appelleremo anche alla Santa Chiesa affinchè ci sostenga anche in questa battaglia». Le associazioni, Confesercenti e Confcommercio, denunciano il crollo dei consumi: «Un calo del 10, 15 per cento, in ogni settore». Per non parlare dei negozi che continuano a chiudere, in particolare in periferia: a Roma e provincia solo l’ anno scorso almeno cinquemila, «per l’ aumento degli affitti, le poche vendite», spiega il vicepresidente Giannandrea. Be.Pi. RIPRODUZIONE RISERVATA.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
-
Tags: commercianti, Confcommercio, Confesercenti, consumi, negozi, pasqua, Pasquetta, roma
