Gli sconti di fine stagione
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fonte:
- Il Mattino
Gli sconti di fine stagione, anticipati quest`anno al due gennaio, non convincono la maggior parte dei commercianti beneventani «perché hanno frenato le spese di Natale e non contribuiscono a risollevare il settore in crisi ormai da tempo». C`è chi parla di liberalizzazione dei saldi, chi, come i negozi di abbigliamento «Gaya» e «Marcello», partirà tra qualche giorno e chi, come «De Caro», gli sconti non li fa proprio. Troppo presto per tracciare un bilancio su questi primi giorni, ma a guardare la gente che affolla le strade, le prospettive sembrano essere buone. Gli acquirenti, dal canto loro, dimostrano di apprezzare l`anticipo dei saldi e si preparano a prendere d`assalto i negozi alla ricerca dell`affare. Scendono in campo anche le associazioni di categoria che mettono in guardia da eventuali «fregature» e, in un opuscolo che sarà presentato domani mattina alla stampa nel corso di una conferenza a Palazzo Mosti, dispensano consigli utili per uno shopping sicuro. «Considerati gli strabilianti aumenti dei prezzi registrati negli ultimi anni nel settore abbigliamento, per molti consumatori – commenta Francesco Luongo, responsabile provinciale e segretario nazionale del Movimento Difesa del Cittadino – i saldi rappresentano l`unica opportunità di rinnovarsi il guardaroba». Luongo dichiara anche di «non comprendere le polemiche dei commercianti in merito alle anticipazioni visto che in sede regionale sono stati loro stessi a chiedere la data del due gennaio». Parla di «una legge dei saldi stravolta», Filippo De Blasio, vice presidente della Confcommercio di Benevento. «I saldi – specifica – fanno riferimento a merce della stagione rimasta invenduta, soggetta al cambiamento della moda, o a capi con poco assortimento di taglie e modelli». La Confocommercio beneventana, rivela De Balsio «ha inviato alla nostra organizzazione regionale la proposta di sopprimere i saldi divenuti ormai anacronistici». Di una cosa non ha dubbi De Blasio, «per il commerciante il patrimonio è il consumatore e si fa di tutto per salvaguardarlo e trattarlo nel miglior modo possibile e pertanto, disarmiamo questa caccia all`untore». Favorevole alla scelta di anticipare gli sconti di fine stagione Maurizio Zeoli del Codacons. «Con questa partenza anticipata – sostiene – si è semplicemente ufficializzata una prassi già in atto». Zeoli parla di «una opportunità di chiarezza che favorisce i consumatori che con gli sconti hanno più scelta per i loro acquisti». E, per una maggiore tranquillità raccomanda «di seguire tutti i consigli contenuti nell`opuscolo che sarà disponibile presso le sedi delle associazioni». E allora, per non incorrere in «fregature», ecco alcuni consigli per effettuare buoni acquisti. Innanzitutto, servirsi preferibilmente, nei negozi di fiducia. Conservare sempre lo scontrino perché non è vero che i capi in saldo non possono essere cambiati, il negoziante è tenuto a sostituire quelli difettati. Accertarsi che sulla merce vi sia il cartellino che indica il vecchio prezzo, il nuovo e il valore percentuale dello sconto applicato, il prezzo deve essere esposto in modo chiaro e ben leggibile. E, ancora, in quei negozi che espongono l`adesivo della carta di credito o del bancomat, il commerciante è obbligato ad accettare questa forma di pagamento anche per i saldi. Diffidare, infine, dalle vetrine coperte da manifesti che non consentono di vedere la merce.
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