5 Aprile 2013

Gli italiani tagliano la spesa a tavola E rinunciano a comprare le case

Gli italiani tagliano la spesa a tavola E rinunciano a comprare le case

Consumi alimentari in calo del 4,7% Per gli immobili i prezzi fanno -4,6% Le difficoltà del Paese si leggono negli indicatori più vicini alle tasche delle famiglie. Alle prese con i conti che non tornano, gli italiani non comprano più casa e limano la spesa di tutti i giorni, tagliando soprattutto sul cibo. A febbraio, certifica Confcommercio, si è registrato un regresso degli acquisti di beni che è stato del 3,6% rispetto allo stesso periodo del 2012. E «non si intravvedono segnali di inversione di tendenza nel breve periodo» dice Confcommercio. Per alcune categorie la diminuzione è anche più pesante. Le famiglie fanno economia soprattutto sugli alimentari e le bevande (-4,7%) un fenomeno che ha scatenato l’ allarme del Codacons. L’ associazione a tutela dei consumatori evidenziat che i cali dei consumi di alimentari «ininterrotti dal 2007» hanno portato la situazione italiana ai livelli degli Anni 70. A scendere sono anche le spese per il tempo libero come quelle per gli alberghi e i pasti fuori casa (-3,7%), insieme all’ abbigliamento e le calzature (-3,6%), tutti segmenti che scontano da tempo un arretramento della domanda. Solo i beni e i servizi per le comunicazioni sono in positivo (+2,9%) mentre il dato più negativo è quello sui beni e servizi per la mobilità (-7,6%). Le cose non vanno meglio sul fronte di quei progetti a lungo termine che richiedono grossi impegni. Le famiglie rimandano l’ acquisto della casa e il risultato si vede nell’ andamento dei prezzi del mattone. L’ Istat ha rilevato per l’ ultimo trimestre del 2012 un calo delle quotazioni del 4,6% rispetto allo stesso periodo del 2011 e dell’ 1,5% sul trimestre precedente. Si tratta del quinto calo congiunturale consecutivo a partire dalla fine del 2011. Quella del quarto trimestre è stata la diminuzione più forte dell’ intero 2012 e non lascia presagire nulla di buono per i primi mesi del 2013. Dove andranno i prezzi delle case? «Difficile dirlo – risponde Giampiero Bambagioni, responsabile attività scientifiche di Teknoborsa -. Sul mercato si evidenziano due velocità». Nella media dello scorso anno i prezzi sono scesi del 2,7%. Ha però penato di meno il patrimonio di immobili di recente costruzione mentre, secondo l’ Istituto di statistica, a soffrire maggiormente è stato l’ usato. L’ indice dei prezzi del nuovo è infatti diminuito dello 0,3% su base congiunturale, segnando un aumento dello 0,8% rispetto allo stesso trimestre del 2011. Invece, le abitazioni esistenti sono diminuite del 2,2% rispetto al trimestre precedente e del 6,9% su anno.

sandra riccio milano

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