19 Aprile 2012

Gli italiani restano i meno indebitati in Europa ma cala il risparmio

Gli italiani restano i meno indebitati in Europa ma cala il risparmio

ROMA – Il Fondo monetario internazionale premia le famiglie italiane come le meno indebitate della media dei Paesi dell’ eurozona con un rapporto con il Pil del 51% a fronte di un 70% dell’ area euro, dell’ 88% delle famiglie americane, dell’ 99% delle famiglie inglesi. Se le casalinghe italiane riescono ad avere un deficit/Pil migliore di quello raggiunto da generazioni di governi e di manovre, il merito è tutto della proverbiale propensione al risparmio delle famiglie. Una virtù tutta italiana che però negli ultimi anni di crisi sta lentamente sparendo a causa innanzitutto del crollo del potere d’ acquisto. Secondo gli ultimi dati dell’ Istat, nel 2011 la propensione al risparmio delle famiglie si è attestata al 12%, il valore più basso dal 1995, con una diminuzione di 0,7 punti percentuali rispetto al 2010. Ma anche nel 2010 e nel 2009 la propensione al risparmio delle famiglie italiane ha segnato un continuo calo (-0,7 punti percentuale nel 2009 e – 1,3 punti percentuale nel 2010) evidenziando una tendenza che la crisi sta aggravando. È nel 2010 che per la prima volta la propensione al risparmio degli italiani è finita sotto la media dell’ eurozona. Nel 2011 la tendenza al risparmio è andata anche sotto la media dei Paesi di tutta l’ Unione Europea. Mentre le famiglie italiane riducono i risparmi per poter coprire le spese e l’ aumento dei prezzi, le famiglie dell’ eurozona e dell’ Ue si stanno scoprendo formichine. Secondo gli ultimi dati Eurostat a disposizione, nel secondo trimestre del 2011 il tasso di risparmio delle famiglie dei 17 Paesi dell’ Eurozona è salito in media al 13,9% mentre nell’ insieme dell’ Ue il tasso di risparmio è salito al 12,6%. Secondo un analisi di Confcommercio-Censis nel 2011 oltre il 50% delle famiglie ha utilizzato tutto il reddito disponibile per coprire i consumi e circa il 20%, quasi una su 5, ha speso più di quanto ha guadagnato. In questo caso il 65% è dovuto ricorrere ai propri risparmi. Assediati dal caro-benzina, caro trasporti, caro bollette, caro tasse, calo libri di scuola, gli italiani non solo non risparmiano più ma si sono ritrovati a tagliare persino, sottolinea il Codacons, le spese per mangiare e nel 2011 siamo tornati al livelli di spesa alimentare degli anni Ottanta.

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