29 Settembre 2007

Gli alimentari continuano ad infiammare il carovita in Italia

Gli alimentari, non solo pane e pasta ma anche i prodotti di più largo consumo per le famiglie come latte, pollo e frutta, continuano ad infiammare il carovita in Italia. Con l`inflazione che viene stimata dall`Istat in salita a settembre all`1,7% su base tendenziale, e rimasta invariata rispetto ad agosto. L`inflazione annua dell`eurozona a settembre è salita invece al 2,1%, contro l`1,7% di agosto. È la prima stima flash di Eurostat, l`ufficio statistico dell`Unione Europea. Il dato definitivo di settembre è atteso per il prossimo 16 ottobre. Per quanto riguarda il nostro Paese, pane e cereali hanno registrato a settembre un aumento tendenziale del 4,5% con il pane che ha segnato un +7,3% e la pasta un +4,5%. Fra le carni, il pollame ha avuto un incremento del 6,7%, mentre il latte ha registrato un +3,4% e la frutta un +5,6%. Aumentano i prezzi anche dei libri scolastici che a settembre hanno registrato un +2,1% tendenziale, per il capitolo bar e ristorazione +3,2%, mentre a contenere l`inflazione sono state le tariffe aeree che segnano in controtendenza un -9,6% tendenziale e i medicinali un -4,7%. Sul fronte energetico la benzina ha registrato un -1,8% rispetto ad agosto ed un +0,8% rispetto a settembre 2006 al contrario del gasolio che su base congiunturale ha registrato un +0,6% e su base tendenziale un -0,4%. Nelle comunicazioni, con riferimento agli apparecchi telefonici, l`Istat stima a settembre un -1,6% su agosto e un -14% tendenziale. Secondo il ministro per lo Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, i dati “dimostrano l`incidenza delle prime misure di liberalizzazione in una situazione non priva di tensioni sui prezzi del comparto alimentare“ e suggeriscono “l`assoluta urgenza di varare, con l`approvazione da parte del Parlamento, il terzo pacchetto di liberalizzazioni“. L`Italia, prosegue il ministro, “dovrebbe aver ottenuto un risultato migliore rispetto all`Europa, riuscendo a compensare meglio all`interno del paniere i rincari significativi nei prodotti alimentari causati dallo straordinario aumento del prezzo internazionale delle materie prime“. Se per la Confcommercio l`inflazione è sotto controllo, per la Cia, sul fronte dei prezzi alimentari si sono “scatenati rincari selvaggi e speculazioni“ che in alcuni casi sono ingiustificati mentre le associazioni dei consumatori Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, rilevando che le stime Istat confermano l`allarme lanciato nelle scorse settimane, aggiungono che “il Governo deve decretare al più presto l`emergenza prezzi“ per salvare le famiglie dalla bancarotta. L`Isae osserva che la risalita tendenziale dell`inflazione a settembre era in parte attesa essenzialmente per un confronto statistico sfavorevole e che le aspettative per i prossimi dodici mesi sono di un ulteriore rialzo.

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