Giovani, senza lavoro un “under 25” su tre
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- Giornale di Brescia
ROMA L’ inflazione in Italia continua a salire e ad aprile tocca quota 2,6%, in crescita rispetto al 2,5% del mese precedente. L’ Istat rileva come si tratti del livello più alto dal novembre del 2008 e anche l’ incremento congiunturale (+0,5%) riporta a tre anni fa. A trainare i prezzi è sempre l’ energia, all’ aumento a doppia cifra della benzina si aggiunge anche il rincaro delle bollette e dei biglietti per traghetti, aerei e treni. Il caro vita si riflette su un mercato del lavoro che a marzo registra un aumento della partecipazione, con rialzi sia per l’ occupazione (57,1%) che per i senza posto (8,3%), mentre scende l’ esercito degli inattivi, coloro che né hanno né cercano un lavoro. Risale anche la percentuale di giovani disoccupati (28,6%), con quasi un under 25 su tre senza un impiego. Intanto arrivano dati positivi dal Centro Studi di Confindustria, secondo cui ad aprile si dovrebbe consolidare l’ aumento della produzione industriale (+0,3% il congiunturale), mettendo così fine alla fase di stagnazione (+0,2% nel primo trimestre 2011. Tornando all’ inflazione l’ accelerazione di aprile risente dell’ adeguamento delle tariffe di luce e gas e degli alti tassi di crescita per le quotazioni della benzina (+19,9%), anche se in leggero rallentamento, e del diesel (+18,8%). La spinta dei carburanti comporta anche rialzi per i trasporti (6,1%), in parte trainati anche da fattori stagionali, in altre parole è già partito il caro vacanze, non a caso salgono anche i prezzi dei servizi di alloggio e dei pacchetti vacanza, ma ad impressionare di più sono i rialzi per il trasporto marittimo e per vie di acque interne, cresciuti rispetto ad aprile 2010 del 65,1%, in aumento anche aerei (+2,6%) e treni (5,9%). Anche gli alimentari fanno segnare incrementi, in particolare il caffè (+8%). E se si fa riferimento all’ indice armonizzato per i Paesi dell’ Unione europea (Iopca), che tiene conto anche di riduzioni temporanee di prezzo, come saldi e promozioni, il tasso d’ inflazione sarebbe ancora maggiore pari al 3%. I consumatori commentano con preoccupazione i dati, stimando stangate per il 2011 di circa 2mila euro per famiglia, sia il Codacons che Federconsumatori e Adusbef. Guardando alle forze lavoro, a marzo l’ Istat spiega che si osserva «un aumento della partecipazione al mercato del lavoro, con una crescita sia della disoccupazione che dell’ occupazione». Infatti, nelle stime provvisorie l’ Istituto conta 22,977 milioni di occupati, in crescita dello 0,5%, ovvero di 111mila unità, rispetto a febbraio e dello 0,6% a confronto con aprile (+141mila), incrementi dovuti principalmente alla componente femminile. Ma salendo il numero di coloro che entrano nel mercato del lavoro, si registra anche un aumento dei disoccupati pari a 2,071 milioni (+2% su base mensile, -2,5% su base annua). Allo stesso tempo, cala il numero degli inattivi, che però rimane su lati livelli con un tasso pari al 37,7%, equivalente a 14,953 milioni. Il ministro del Lavoro, Maurizio Sacconi, nota che «una ripresa per quanto moderata è in atto» e sottolinea come «la stessa leggera crescita del tasso di disoccupazione, come rileva l’ Istat, è dovuta alla diminuzione dell’ inattività, in particolare dei giovani». Per la Cgil la disoccupazione è «strutturale».
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