Giorno senza shopping
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fonte:
- La Nazione
PERUGIA ? Basta rinunciare per una mattina al caffè o al cappuccino, ma anche alla tappa quotidiana dal panettiere o dal fruttivendolo. Per oggi sarebbe bene evitare anche lo shopping, snobbando qualsiasi forma d`acquisto. All`insegna di una sola parola d`ordine: non tirare fuori un euro nemmeno per fare il regalo al migliore amico. Oggi infatti le associazioni dei consumatori hanno indetto il secondo sciopero nazionale della spesa. Il primo, quello del 5 luglio, vide la partecipazione di un cittadino su quattro. Ma questa volta, stando alle stime di Codacons e Federconsumatori, l`adesione potrebbe essere di massa. Dunque portafogli chiusi per dire basta al carovita e all`ondata speculativa che sta prosciugando i bilanci di migliaia di famiglie. «Dobbiamo bloccare questa follia ? dice Carla Falcinelli, vicepresidente nazionale del Codacons ?. Dal banco dell`ortofrutta a quello del salumiere, passando per il negozio d`abbigliamento, fino al benzinaio, i prezzi sono quasi raddoppiati». Eurofobia? Falcinelli scrolla la testa: «Basta fare due conti. Famiglie che prima chiudevano in pareggio a fine mese, ora a malapena riescono ad arrivare al 20. Ma non doveva esserci un osservatorio regionale sui prezzi? E il comitato per l`euro che fine ha fatto?». Anche Salvatore Lombardi, Federconsumatori, parla di salassi e invita le controparti, Governo e Confcommercio, a scendere a patti con i consumatori. «Qui servono leggi, regole, altrimenti non ci fermeremo a due soli scioperi della spesa. Il presidente di Confcommercio, Antonio Giorgetti, ha parlato soltanto di qualche arrotondamento. Ma lui ? domanda Lombardi ? ha provato a fare la spesa in questi ultimi mesi?». Mentre i consumatori insorgono, il gruppo Pac 2000 Conad ha iniziato a mitigare l`impennata dei prezzi. «Abbiamo deciso di bloccare i prezzi di 30 prodotti a marchio Conad fino al 31 dicembre ? dichiara Claudio Sonaglia, direttore marketing del Gruppo ? . L`inziativa riguarda Umbria, Lazio e Campania e sarà riconoscibile da un logo applicato nei nostri punti vendita». Anche Coop Centro Italia sembra che si sia incamminata sul binario di calmierare gli scontrini, chiedendo un incontro con le associazioni dei consumatori. Oggi intanto portafogli e portaspiccioli hanno deciso di rimanere blindati. In sciopero anche i pensionati della Uil, che chiedono una verifica del paniere Istat.
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