Giorno decisivo per la scelta della data d’ inizio dei saldi invernali
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fonte:
- Il Messaggero
Giorno decisivo per la scelta della data d’ inizio dei saldi invernali. Alle 14 i vertici di Confesercenti e Confcommercio incontreranno l’ assessore regionale alle Attività produttive, Pietro Di Paolo. Obiettivo: un accordo che vada bene a tutti e che possa essere ufficializzato con un voto nel consiglio regionale di lunedì. Cose da sapere: la legge regionale in vigore, che non è stata ancora modificata, prevede l’ inizio dei saldi invernali il primo gennaio; i commercianti per mesi hanno detto che quella data era un disastro, troppo presto, avrebbe frenato gli acquisti di Natale. L’ assessore Di Paolo ha accettato di aprire un tavolo di confronto ed era stato trovato un primo accordo sul terzo lunedì di gennaio, il 15. Mancava solo la ratifica del consiglio. L’ altro giorno il presidente di Confcommercio, Cesare Pambianchi, ha scritto una lettera a tutti i capigruppo: ha dato atto a Di Paolo di avere fatto un ottimo lavoro, di avere ascoltato la categoria, ma visto che nelle altre regioni dell’ Italia centrale i saldi iniziano prima, aspettare il 15 gennaio potrebbe rivelarsi controproducente. La presidente Renata Polverini è intervenuta, insieme a Di Paolo ha convocato l’ incontro di oggi, in cui Valter Giammaria, presidente della Confesercenti andrà a dire una cosa differente da quella di Pambianchi: «Per noi resta valida la data del 15 gennaio, c’ è un accordo, va rispettato. Anticipare al 6 gennaio sarebbe un altro colpo contro i piccoli commercianti». Anche un’ altra associazione, Federstrade, chiede la conferma del 15 gennaio. Ma la scelta di anticipare all’ Epifania sta prendendo forza e potrebbe essere la svolta a sorpresa (sempre da ratificare in consiglio regionale). Storace, La Destra: «Puntare al 6 gennaio per i saldi aiuta a trovare condivisione». Pasquali di Futuro e Libertà: «Anticipare la data di inizio dei saldi per la nostra Regione è l’ unico strumento che, nel breve termine, potrebbe dare sollievo ai commercianti del Lazio». Dal sindacato, Scardaone (Uil): «Noi non ci innamoriamo della guerra fra "seisti" ed "quindicisti" ma sulla scorta dei dati e dell’ esperienza siamo convinti che il tenere il più vicino possibile alle feste natalizie la data di inizio dei saldi costituisca un incentivo alla riuscita». Anche i consumatori del Codici chiedono di anticipare i saldi (addirittura al 2 gennaio), sostenendo che con la crisi «solo un romano su 3 potrà concedersi lo shopping di Natale». Infine, le associazioni dei consumatori aderenti a Casper cui aderiscono Adoc, Codacons, Movimento difesa del cittadino e Unione Nazionale Consumatori hanno rivolto un appello alla Polverini e all’ assessore Di Paolo perché convincano «i commercianti a fare sconti ai consumatori prima delle festività natalizie». RIPRODUZIONE RISERVATA.
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