27 Novembre 2009

Giù i prezzi di sms e telefonate

‘La questione del tetto agli sms, aveva detto pochi giorni fa l’Autorità per le Garanzie nelle comunicazioni, deve quagliare a breve e così è stato’. Gli sms non costeranno più di 13,2 centesimi l’uno e la tariffazione delle telefonate sarà calcolata a secondi per chi lo richiederà. Questa la risposta, infatti, di Tim, Vodafone, H3g e Wind all’Authority per le Tlc che aveva sollecitato gli operatori di telefonia mobile a intervenire su questi due temi per venire incontro alle richieste dei consumatori. Il Consiglio dell’Agcom ha, quindi, preso atto delle proposte ricevute che verranno offerte ai clienti entro gennaio 2010. Ciascun operatore, spiega una nota, proporrà poi in maniera differente la propria offerta: alcuni adeguando i piani tariffari, altri offrendo la migrazione gratuita a nuovi piani coerenti con il regolamento comunitario. È il requisito minimo di trasparenza che l’Agcom aveva chiesto agli operatori del settore. Si tratta dell’applicazione di un principio che – si legge ancora – prima di essere giuridico, è di buon senso, tale cioè da garantire che il cittadino italiano non sia posto in alcuni casi in una paradossale situazione di svantaggio rispetto a chi spedisce gli sms dall’estero. L’ Agcom ha anche deciso l’avvio di una consultazione pubblica sulla spesa della telefonia mobile, per contrastare il fenomeno degli addebiti poco chiari particolarmente costosi nei servizi in mobilità, come chiavette e telefonini avanzati. ‘Oggi è una giornata positiva per i consumatori italiani. Quello raggiunto con la collaborazione degli operatori è un risultato che viene conseguito senza le consuete liti giudiziarie, come purtroppo avvenuto in passato’. Così il presidente dell’Autorità, Corrado Calabrò, commenta le nuove offerte degli operatori telefonici. ‘Il fatto, inoltre, che le proposte depositate presso l’Autorità si differenzino l’una dall’altra per caratteristiche e modalità d’applicazione – prosegue Calabrò – dimostra che l’adeguamento ai principi del Regolamento Ue sul roaming è diventato un fattore di competizione e rafforza, quindi, il quadro concorrenziale in un mercato che, grazie anche all’azione condotta in questi anni dall’Agcom, ha portato a livelli di prezzo in costante discesa, in controtendenza con l’andamento generale nel comparto dei servizi. Vogliamo ora fare chiarezza sulle offerte dei servizi dati in mobilità che sono un fattore decisivo per la nascita della larga banda nel nostro Paese’. Ma le associazioni di consumatori non ci stanno. ‘Si tratta di un regalo per gli operatori telefonici e di un danno per gli utenti italiani’ , spiega il Codacons. ‘E a confermarlo sono i numeri: in Europa inviare un sms costa mediamente 7,5 centesimi. Addirittura in Danimarca l’invio di un messaggino da cellulare costa appena 3 centesimi di euro. Il prezzo massimo di 13,2 cent in Italia non rappresenta affatto una vittoria per i consumatori, ma al contrario una sonora sconfitta’.  Il Codacons annuncia quindi un ricorso al Tar, sottolineando che ‘l’Autorità per le comunicazioni avrebbe dovuto battersi per far scendere le tariffe degli sms, fissando un prezzo massimo non superiore ai 7-8 centesimi. È evidente che un provvedimento di questo tipo non potrà non essere impugnato al Tar Lazio’. Dello stesso avviso l’Adoc, secondo cui l’Agcom ha addirittura commesso una gaffe. «Se in Danimarca inviare un sms costa 3 centesimi, allora è di fatto più conveniente mandare un messaggio da Roma a Helsinki che da Roma a Ostia. L’Agcom deve rivedere le decisioni e far abbassare assolutamente il tetto a meno di 10 centesimi, soprattutto in considerazione del fatto che per gli operatori l’sms è una tecnologia a costo zero’.

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