27 Novembre 2009

Giù i prezzi degli sms. Le aziende accettano

MILANO. Il prezzo massimo degli sms scende da 15 a 13,2 centesimi. A una settimana dalla richiesta ufficiale dell’Autorità per le Telecomunicazioni, che giovedì scorso aveva segnalato il «paradosso» del costo dei messaggi telefonici scambiati tra gli italiani, più cari di quelli inviati verso un’altra nazione dell’Unione europea, le compagnie si sono adeguate. Tim, Vodafone, H3g e Wind hanno comunicato al garante, Corrado Calabrò, che da gennaio non proporranno più offerte con sms più cari di 13,2 centesimi l’uno, aggiornando al ribasso anche le tariffe dei clienti oggi penalizzati (il 62%). Inoltre, per aumentare la trasparenza delle offerte, ogni operatore offrirà piani tariffari calcolati al secondo, mentre l’Autorità sta studiando nuove modalità per contrastare il fenomeno degli addebiti poco chiari e molto onerosi collegati all’utilizzo di Internet attraverso il telefonino. Tra le idee ci sono quelle di offrire agli utenti la possibilità di decidere una soglia di consumo mensile da non superare e di introdurre sistemi di allerta più efficaci di quelli attualmente impiegati (sms, messaggi di posta elettronica, finestre pop-up sul personal computer), che informino tempestivamente il cliente prima che venga consumato l’80% del traffico residuo. «È una giornata positiva per i consumatori» ha commentato un soddisfatto Calabrò. Il presidente dell’Autorità per le telecomunicazioni ha fatto notare che stavolta l’accordo con le compagnie è stato raggiunto «senza le consuete liti giudiziarie, come purtroppo avvenuto in passato». Calabrò ha apprezzato anche che le proposte giunte all’Autorità sono diverse tra loro, per caratteristiche e modalità di applicazione: «Questo dimostra che l’adeguamento ai principi del Regolamento Ue sul roaming è diventato un fattore di competizione e rafforza, quindi, il quadro concorrenziale in un mercato che, grazie anche all’azione condotta in questi anni dall’Agcom, ha portato a livelli di prezzo in costante discesa». Per niente contente, invece, le associazioni dei consumatori.  Il Codacons parla di «regalo agli operatori» perché avrebbe voluto «un prezzo massimo non superiore ai 7-8 centesimi». Anche l’Adoc chiede un tetto massimo sotto i 10 centesimi. Da gennaio tetto massimo a 13,2 centesimi, in linea con quello dei messaggi verso le altre nazioni Ue. L’Autorità è soddisfatta. I consumatori no

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