29 Ottobre 2015

Garante Privacy: contro i morosi del telefono arriva la banca dati

Garante Privacy: contro i morosi del telefono arriva la banca dati
molte famiglie siciliane hanno difficoltà a pagare le bollette: 1 su 4 per il codacons

PALERMO – I consumatori, e soprattutto quelli siciliani, sono avvisati: diventa realtà la banca dati dei morosi intenzionali, per contrastare il “turismo telefonico” per cui un utente passa al nuovo operatore lasciandosi dietro bollette insolute. L’ ok è stato dato in questi giorni dal Garante della privacy. Si avvia così il “Sistema informativo sulle morosità intenzionali nel settore della telefonia” (S.I.Mo.I.Tel.) che censirà persone fi siche e giuridiche, enti, associazioni, titolari di ditte individuali e liberi professionisti non in regola con i paga menti di bollette telefoniche relative ai pacchetti (abbonamento più fornitura di smartphone o tablet). Non saranno inseriti gli utenti con morosità dovute a ritardi occasionali, difficoltà momentanee o dimenticanze, ma ad una precisa volontà dell’ utente. Un fenomeno che riguarda in prima persona la Sicilia. Proprio recentemente il Codacons ha evidenziato che la Sicilia è tra le regioni in Italia dove si registra la più alta percentuale di morosità per il pagamento delle bollette telefoniche, insiemne ad alcuni altri servizio come luce e gas. Per l’ organizzazione di categoria una famiglia siciliana su quattro ha pendenze di questo genere. Quindi questa banca dati rischia di essere inondata dai siciliani. La banca dati sarà consultabile dagli operatori prima dell’ attivazione di un nuovo contratto. L’ obiettivo del provvedimento è quello di contrastare il fenomeno del cosiddetto “turismo telefonico”: gli utenti che passano da un operatore all’ altrolasciando dietro di sé bollette insolute, avendo però nel frattempo acquisito la disponibilità di un dispositivo spesso di significativo valore economico. Lo scambio di informazioni sulle morosità intenzionali può quindi risultare utile per valutare e contenere condotte che nel lungo periodo inciderebbero non solo sugli operatori, ma anche sugli utenti in regola con i pagamenti, i quali potrebbero essere costretti a sopportare costi altrimenti non dovuti. Nel Sistema, che sarà gestito da un soggetto che verrà individuato dagli operatori telefonici, potranno essere trattate solo informazioni riguardanti i mancati pagamenti del cliente. Non potranno essere trattati dati sensibili o giudiziari. Le informazioni sulle morosità potranno essere inserite nel Sistema solo al contemporaneo verificarsi di precise condizioni: risoluzione del contratto da non meno di 3 mesi; morosità superiore a 150 euro per singolo operatore; fatture non pagate nei primi 6 mesi successivi alla stipula del contratto; e ancora assenza di altri contratti in regola con lo stesso operatore. Prima di essere inserito nel sistema il cliente dovrà essere avvertito dall’ operatore telefonico dell’ imminente iscrizione. Le informazioni sui pagamenti non regolarizzati saranno conservate per 36 mesi e poi verranno cancellate automaticamente. I dati raccolti non potranno essere usati per altre finalità (ricerche di mercato, pubblicità, marketing). In applicazione dell’ istituto del bilanciamento di interessi, previsto dal Codice privacy, l’ Autorità ha ritenuto che il trattamento dei dati contenuti nel S.I.Mo.I.Tel. possa essere effettuato dal gestore del Sistema e dagli operatori telefonici, anche senza consenso degli interessati.
michele giuliano

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