17 Aprile 2020

G5, Chioggia ferma tutte le antenne

CHIOGGIA Niente antenne né ripetitori, nuovi o riadattati che siano. Chioggia dice no alla tecnologia 5G, questa volta con un divieto firmato dal sindaco in persona. A dicembre, il consiglio comunale – a maggioranza Cinque stelle – aveva votato contro le sperimentazioni ma solo nei giorni scorsi, in piena emergenza Covid-19, il sindaco Alessandro Ferro ha definitivamente bloccato ogni possibilità per le nuove antenne attraverso un’ apposita ordinanza. «Gli studi non sono ancora completi – spiega – nemmeno l’ Usl ha dato un parere in merito alle nuove radio-frequenze e ai rischi per la salute. Ho ritenuto opportuno mettere nero su bianco che Chioggia non è disponibile ad ospitare la nuova tecnologia 5G, applicando un principio precauzionale, sancito anche dall’ Unione Europea». Non solo: lo scorso luglio era stato il Codacons a scrivere alle procure della Repubblica di sospendere ogni sperimentazione, per lo stesso principio richiamato ora da Ferro. In realtà, le «nuove radiofrequenze» sono le stesse per anni utilizzate dalle trasmissioni televisive, ma questa tecnologia resta tutta da capire, almeno per i non addetti ai lavori. «Non sono contrario alle innovazioni – continua Ferro – ma servono rassicurazioni sul livello di radiazioni». Anche se l’ Europa e l’ Italia hanno fissato le emissioni ben al di sotto del massimale; nel nostro Paese, in particolare, tanto il ministero dello Sviluppo economico quanto l’ Anci sono più volte intervenuti per ribadire come, anche al cambio di sistema, non verrà mai spostato il limite consentito per le emissioni, garantendo così che non si superi mai il livello di elettrosmog già presente nell’ atmosfera, almeno in teoria. L’ ordinanza ha comunque cercato di coprire ogni eventualità: vietati nuovi interventi o manutenzioni sulle antenne già presenti per adeguarle allo standard futuro, tutto impedito fino ad un parere definitivo sugli effetti dei trasmettitori sull’ uomo: serve l’ opinione dell’ istituto superiore della Sanità, dell’ Inail o, come già accennato, dell’ azienda sanitaria; fino a quel momento, a Chioggia resteranno solo i vecchi ripetitori.
giacomo costa

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox