31 Maggio 2011

FUMO: I GIOVANI COMINCIANO ANCHE PER RIDURRE L’APPETITO

 
CENTRI ANTITABACCO, 50% GUARIGIONI DA DIPENDENZA

 
 
           
            (ANSA) – ROMA, 31 MAG – Dalla nuova legge alle etichette con
le immagini sui pacchetti sono molte le cose che si potrebbero
fare nella lotta al tabagismo, ma c’é una certa resistenza da
parte della politica. Lo hanno ricordato gli esperti riuniti per
la consegna del premio istituito dall’ Osservatorio Sanità e
Salute del Senato per le migliori iniziative in questo campo.
   Ad essere premiati sono stati i centri antifumo dell’Ospedale
San Camillo-Forlanini di Roma e del Policlinico di Modena, che
grazie alle terapie farmacologiche e psicologiche hanno
raggiunto percentuali di successo di quasi il 50%: "Questo è il
metodo migliore per riuscire a smettere, mentre chi ci prova da
solo non va oltre il 2% di successo – ha spiegato Rosastella
Principe del centro romano – la gente però non sa che esistono
i centri antifumo, e il Ssn non paga le spese". L’inserimento
nei Livelli Essenziali di Assistenza delle terapie per smettere
é uno dei punti chiave della nuova legge bipartisan che si è
arenata in Parlamento: "E’ vero che c’é un certo calo
dell’attenzione, ma non da parte del Ministero – ha spiegato
Daniela Galeone del ministero della Salute – sono le altre
istituzioni che dovrebbero collaborare, a partire dal ministero
dell’Economia e dai monopoli di Stato che fanno resistenze".
   Secondo le cifre presentate durante la giornata, lo Stato
incassa dalle sigarette 10 miliardi di euro l’anno, ma 7,5 sono
spesi solo per le cure sanitarie dovute al fumo, senza contare i
giorni di lavoro persi e altre voci di spesa. Il numero dei
fumatori non cala, e si avvertono dei fenomeni preoccupanti:
"Per la prima volta – ha spiegato Roberta Pacifici dell’Iss –
fra i motivi per cui si comincia a fumare fra i giovani c’é
anche il desiderio di ridurre l’appetito". Al convegno era
presente anche il presidente del Codacons Carlo Rienzi, che ha
proposto al Ministero della Salute e alle altre istituzioni di
"vietare le sigarette anche nella abitazioni e nelle auto
private laddove vi siamo minori in età di sviluppo". (ANSA).
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this