27 Novembre 2009

Fissato il tetto per gli sms. E via alle tariffe al secondo

 
ROMA Prezzo massimo degli Sms a 13,2 cent e tariffazione della conversazione a secondo per chi lo chiederà. Queste le novità che attendono le famiglie italiane entro gennaio, quando Tim, Vodafone, Wind e H3g metteranno a punto le nuove offerte promesse all’Autorità per le telecomunicazioni.  «È una giornata positiva per i consumatori», ha affermato il presidente Corrado Calabrò, al quale fanno però da contraltare le critiche di Codacons e Adoc, secondo cui il risultato portato a casa dall’Agcom dopo settimane di pressing è insufficiente. Le sollecitazioni dell’Autorità erano partite da tempo e alla fine il Consiglio di ieri ha trovato sul tavolo le risposte trasmesse dai quattro operatori. Le proposte si differenziano per caratteristiche e modalità di applicazione, in coerenza, spiega l’Autorità, «con il carattere concorrenziale del mercato. In pratica tutte però garantiscono che i clienti dei principali operatori mobili potranno accedere senza costi aggiuntivi a tariffe allineate al tetto comunitario sugli Sms e a piani tariffari al secondo, che dovranno essere stabilmente offerti». Si tratta proprio del requisito minimo di trasparenza che l’Agcom aveva richiesto «in applicazione di un principio che, prima di essere giuridico, è di buon senso , tale cioè da garantire che il cittadino italiano non sia posto in alcuni casi in una paradossale situazione di svantaggio rispetto a chi spedisce gli sms dall’estero». L’obiettivo era, infatti, porre rimedio alla singolare situazione per cui mandare un Sms dall’estero in Italia costava di meno (nel prezzo massimo) che mandarne uno nei confini nazionali. Ciascun operatore, ora metterà a punto in modo differente la nuova offerta. 

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