22 Giugno 2011

FISCO:CONFCOMMERCIO, DA AUMENTO IVA -341 EURO CONSUMI FAMIGLIE

 
CODACONS: IRRESPONSABILE AUMENTARE L’IVA
 

NO AD OPERAZIONI MEDIATICHE ALLE SPALLE DEI POVERI

 
Secondo la Confcommercio, una riforma fiscale che preveda un incremento dell’Iva, a fronte di una riduzione dell’Irpef, avrebbe un effetto depressivo sui consumi e un analogo effetto recessivo sul Pil e alleggerirebbe il budget annuale delle famiglie destinato ai consumi di 341 euro.
Per una volta il Codacons condivide in pieno l’analisi di Confcommercio. Aumentare l’Iva è l’opposto di quello che un Governo serio e responsabile dovrebbe fare, a fronte di una recessione dei consumi e di una inflazione che sta già rialzando la testa. Peraltro una inflazione in crescita determinerebbe un rialzo dei tassi da parte della Bce ed un conseguente aumento dell’onere del debito pubblico.Inoltre, dato che ormai i beni di lusso si contano sulle dita di una mano, aumentare l’Iva significherebbe colpire indiscriminatamente ricchi e poveri, pensionati al minimo e dirigenti d’azienda. La verità è che, in tal caso, il Governo farebbe solo una operazione di facciata: con una mano ridurrebbe le tasse visibili che il cittadino paga direttamente allo Stato, così da poter dire in televisione di aver ridotto le tasse, e con l’altra aumenterebbe le tasse invisibili, che il cittadino paga attraverso i negozianti.
Ecco perché sono già state aumentate le accise sulla benzina, perché tanto la colpa dei carburanti cari di solito si addebita ai petrolieri e non allo Stato. Insomma si tratterebbe di una operazione mediatica, fatta sulle spalle dei poveri e delle famiglie che non arrivano alla terza settimana del mese.
 

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