30 Luglio 2014

Fisco, Italia da record mondiale… Altro taglio alle stime di crescita

Fisco, Italia da record mondiale… Altro taglio alle stime di crescita

    
Anche Confcommercio ribassa la stima sul Pil, portandola a +0,3% quest’ anno, contro il + 0,5% previsto in precedenza. A pesare è il peggior andamento degli investimenti (0,9%, contro il -0,3% stimato a settembre) mentre i consumi dovrebbero leggermente migliorare a +0,2%. Ma il vero macigno sono le tasse. L’ Italia, ammonisce Confcommercio, è al primo posto della classifica Ocse per il carico fiscale, al 53,2% del Pil se si esclude la quota di economia sommersa. In pratica il Belpaese ha il record mondiale per la pressione fiscale. Il 53,2% è una percentuale che porta l’ Italia al primo posto rispetto anche a Stati che hanno notoriamente una forte pressione fiscale come Danimarca (51,3% ) e Francia (49,5%). I dati sono stati presentati a Roma nel corso del convegno “Tagliamo le tasse non tassiamo la crescita”. Secondo Confcommercio dove la pressione fiscale è cresciuta di più la crescita è stata più bassa o negativa, e l’ Italia ne è un esempio: dal 2000 al 2013 la pressione fiscale è aumentata del 5% e il Pil è calato del 7%. L’ Ufficio Studi di Confcommercio evidenzia che paesi come «Germania, Svezia, Olan da, Finlandia, sono stati capaci di ridurre spesa e tasse assicurando ai propri cittadini uno sviluppo della ricchezza tra l’ uno e il due per cento pro capite ogni anno dell’ ultimo ventennio». Quest’ anno a favorire la «modesta ripresa» consumi è «il permanere sui massimi storici del clima di fiducia delle famiglie» determinato dal bonus di 80 euro, spiega l’ o r g a n i zzazione. Quanto all’ anno prossimo, il 2015 «si presenta come un anno di transizione più che di ri presa» e Confcommercio conferma la previsione del Pil a +0,9%. Con il nuovo sistema di calcolo del Pil che si applicherà a settembre, e che includerà il reddito derivante da attività illegali come prostituzione, contrabbando e produzione e vendita di sostanze stupefacenti, il rapporto deficit-Pil in Italia passerà dal 2,6% al 2,5% e questo renderà disponibili risorse pari a 1,680 miliardi di euro da poter spendere. E’ il calcolo dell’ Ufficio Studi di Confcommercio, secondo cui tutti i Paesi europei avrebbero un totale di risorse disponibili pari a 21,977 miliardi di euro. Per il presidente di Confcommercio, Carlo Sangalli, «se non cresciamo, non solo i problemi non si risolvono, ma si acuiscono. E non si può escludere che a ottobre, per questi motivi, sarà necessaria una manovra correttiva». Pertanto «è meglio una scomoda verità subito che un lento stillicidio di confuse illazioni che deprimono le aspettative di famiglie e imprese», ha proseguito Sangalli. «E per favore, abbandoniamo l’ idea di nuove tasse e di ulteriori eventuali prelievi: le tasse sono la mortificazione della crescita». Tutti i Paesi europei, ha aggiunto il presidente di Confcommercio, «crescono poco, ma l’ Italia è ferma». Abbassare le tasse è possibile, è utile ed è una via praticabile perché «in tutti i paesi d’ Europa in cui si sono tagliate le tasse è cresciuto il Pil». Secondo il Codacons la pressione fiscale record denunciata da Confcommercio «rappresenta un ostacolo gigantesco per la ripresa economica nel nostro paese». L’ elevato livello delle tasse in Italia «allontana sempre di più la tanto agognata ripresa, perché le risorse disponibili vengono assorbite in modo impressionante dalla pressione fiscale – afferma il presidente Carlo R ie n zi -. Una eccessiva tassazione, inoltre, impoverisce le famiglie, riducendo il potere d’ acquisto e frenando i consumi che nel 2014, in base alle stime del Codacons, non potranno registrare segno positivo così come affermato da Confcommercio, ma saranno ancora in calo rispetto all’ anno precedente». Il governo, dunque, chiedono ancora i consumatori, «deve cambiare rotta rispetto alle decisioni dei precedenti esecutivi, adottando un piano mirato per ridurre le tasse in tutti i settori, così da accelerare la crescita del paese».

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