18 Ottobre 2017

Fatture telefoniche a 28 giorni? Inaccettabile

ROMA – Sulla fatturazione telefonica a 28 giorni «ritengo che sia una cosa che vada messa a posto il più presto possibile, èinaccettabile». Così ilministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda rispondendo a margine del tavolo sull’ in ternazionalizzazione alle domande dei cronisti che chiedevano se sia previsto un intervento in manovra. Su tema è intervenuto il Codacons. «Invece delle parole il governo dovrebbe passare ai fatti, considerato che l’ Ag com ha espressamente vietato la fatturazione a 28 giorni, e nonostante tale divieto società telefoniche e pay -tv si stanno facendo beffe degli utenti e dello Stato Italiano». Ha affermato il presidente del Codacons, Carlo Rienzi, commentando le dichiarazioni del ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, secondo il quale la questione andrebbe risolta in tempi rapidi. «Il comportamento illegittimo degli operatori va avanti da mesi, e non capiamo cosa si aspetti ancora ad elevare una maxi -sanzione nei confronti delle società scorrette e adottare provvedimenti a tutela degli utenti, i quali stanno pagando milioni e milioni di euro in più a causa di fatture fuorilegge», aggiunge Rienzi. «Bravo, giusto! Allora si batta con noi per inserire l’ emendamento nella Legge di Bilancio», afferma Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, commentando le parole del ministro Carlo Calenda sulle fatture a 28 giorni. «L’ intervento del legislatore èurgente per la semplice ragione che in questo momento, in violazione della Carlo Calenda delibera 121/17/CONS dell’ Authority delle Comunicazioni, i consumatori stanno pagando per la telefonia un aumento delle tariffe dell’ 8,63%, ma nessuna legge attualmente in vigore prevede che quei soldi siano poi obbligatoriamente restituiti ai clienti», prosegue Dona, «se, quindi, vogliamo evitare lunghi contenziosi legali e class action, la legge non solo deve estendere la fatturazione mensile anche alle pat tv e alla telefonia mobile ma deve anche prevedere l’ immediata restituzione dei soldi ai consumatori ». Intanto si delinea il calendario parlamentare per la legge di Bilancio varata dal Consiglio dei ministri. Venerdì della prossima settimana, il provvedimento verrà incardinato al Senato. Quel giorno, il 27 ottobre, inizierà ufficialmente la sessione di Bilancio del Parlamento. Già ieri, però, le forze politiche si sono divise sulle misure illustrate finora dal Governo, magari chiedendo di aggiungerne altre.

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