18 Ottobre 2017

Fatturazioni a 28 giorni: operatori telefonici fanno orecchie da mercante

 

 

ROMA – Nonostante i procedimenti sanzionatori avviati dall’Antitrust nei confronti degli operatori telefonici Tim, Wind Tre, Vodafone e Fastweb, le fatturazioni a 28 giorni sono ancora attive.

L’Autorità era intervenuta nelle settimane scorse puntando il dito sul mancato rispetto delle disposizioni relative alla cadenza delle fatturazioni e dei rinnovi delle offerte di comunicazioni elettroniche.

“Al fine di garantire massima trasparenza e confrontabilità dei prezzi vigenti, nonché il controllo dei consumi e della spesa garantendo un’unità standard (mese) del periodo di riferimento delle rate sottostanti a contratti in abbonamento per adesione, con la delibera 121/17/CONS l’Autorità aveva infatti stabilito nel marzo scorso che per la telefonia fissa e per le offerte convergenti l’unità temporale per la cadenza delle fatturazioni e del rinnovo delle offerte dovesse avere come base il mese o suoi multipli” spiegava l’Antitust intimando lo stop delle fatturazioni a 28 giorni alle compagnie telefoniche.

Anche il Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, è intervenuto affermando che “la questione delle fatture a 28 giorni, invece che a 30, è una cosa che va messa a posto il più rapidamente possibile”.

Per il Codacons, però, “sulla vicenda delle fatturazioni a 28 giorni il Governo è colpevole di un ritardo intollerabile che sta pesando sulle tasche dei cittadini, costretti a pagare di più per bollette non più mensili ma ogni 4 settimane”.

“Invece delle parole il Governo dovrebbe passare ai fatti, considerato che l’Agcom ha espressamente vietato la fatturazione a 28 giorni, e nonostante tale divieto società telefoniche e pay-tv si stanno facendo beffe degli utenti e dello Stato Italiano” afferma il presidente dell’associazione dei consumatori, Carlo Rienzi.

“Il comportamento illegittimo degli operatori va avanti da mesi, e non capiamo cosa si aspetti ancora ad elevare una maxi-sanzione nei confronti delle società scorrette e adottare provvedimenti a tutela degli utenti, i quali stanno pagando milioni e milioni di euro in più a causa di fatture fuorilegge” conclude.

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