6 Febbraio 2007

Fastweb, tariffa salata e servizi fantasma

Fastweb, tariffa salata e servizi fantasma
Il cliente si autoriduce la bolletta, l`azienda gli stacca il telefono
Addebitate opzioni mai richieste, il conto non era concorrenziale come da promesse

ROVERETO. Nell`affollatissimo business della telefonia fissa, spuntano ovunque nuovi gestori che promettono tariffe “leggere“, concorrenziali rispetto al servizio offerto da Telecom. Uno di questi è Fastweb, che sulla carta aveva convinto un cliente roveretano al punto di convincerlo, nel maggio 2006, a sottoscrivere un contratto. Da allora però il nostro si è visto recapitare bollette tutt`altro che lievi. E spinto dalla voglia di capire dove aveva sbagliato, ha riletto la propria copia del contratto. Scoprendo nel proprio conto voci di servizi non richiesti. Lui si è autoridotto la bolletta, ma non può usare il telefono. Nella presentazione fatta dal venditore, il servizio Fastweb pareva un affare: sia che si utilizzasse la linea per servizi internet o per la telefonia ordinaria, la quota di spesa prometteva di essere meno onerosa del canone telecom. Sulla carta, appunto, perchè alla prova dei fatti i costi apparsi in bolletta non hanno per nulla soddisfatto le aspettative del cliente. Il quale ha pensato di rivolgersi all`ufficio legale del Codacons. Il primo passo è stata la lettura attenta del contratto stipulato con Fastweb, controllando voce per voce i servizi richiesti e confrontandoli con quelli attivati e visualizzati in bolletta. E` apparso subito chiaro che una richiesta tanto esosa da parte dell`azienda si giustificava solo con la concessione di alcuni servizi (in particolare connessioni internet) che il cliente – interessato soprattutto a contenere i costi del telefono – non aveva attivato. Di ciò vi era conferma nella copia del contratto in possesso del cliente: le caselle corrispondenti ai servizi attivati non sono barrate. Il secondo passo, già “rodato“ dal Codacons nei confronti di addebiti arbitrari pretesi in altri casi da parte di Telecom, era l`autoriduzione della bolletta, defalcando dall`importo i servizi non richiesti. La reazione di Fastweb è stata l`inibizione delle chiamate. L`utente, a quel punto, poteva solo ricevere chiamate, non farle. In un secondo momento, l`intero servizio telefonico è stato sospeso. Ciò senza nemmeno una lettera di preavviso, o di sollecito del pagamento. Il problema, per il cliente, è che l`importo in discussione è di qualche decina di euro, significativo in una bolletta ma non abbastanza da giustificare le spese legali e di trasferimento nel caso di processo fuori regione. Il braccio di ferro continua.

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