8 Gennaio 2002

«Famiglie truffate dalle conversioni, 1 milione di lire in più»

Azioni legali e richieste di risarcimenti da Adoc, Adusbef e Codacons. Tremonti: inflazione sotto controllo

Consumatori: euro-rincari del 14%

«Famiglie truffate dalle conversioni, 1 milione di lire in più»

ROMA – Adusbef, Adoc, Condacons e Federconsumatori sul piede di guerra contro i rincari da changeover. Con una conferenza stampa, dalla quale viene lanciata la campagna dei ricorsi contro gli arrotondamenti scorretti, le associazioni allineano tutti i rialzi da euro dalla A alla Z e chiedono all`Ue un bonus fiscale da 51,6 euro a famiglia, pari a 100.000 lire. Mentre sollecitano lo Stato a colpire i commercianti giudicati scorretti con un decreto.
A chiedere maggior severità da parte dello Stato contro gli arrotondamenti è anche il 50% del campione che ha risposto a un sondaggio in rete (il 31% pensa che l`operazione è una scusa per aumentare i prezzi, mentre il 12% considera l`operazione irrilevante e il 6% sopporta con rassegnazione). A detta dei consumatori il rincaro medio è del 14%, con un conto della spesa che appare destinato ad aumentare, nel corso dell`anno, di almeno 557,77 euro, corrispondenti ad un costo complessivo di 12 miliardi di euro e un +0,4-0,7% di inflazione. Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc, assegnano così un simbolico «Europinocchio» d`oro al ministro delle Attivitè produttive Antonio Marzano e un secondo premio («Eurogatto ed Eurovolpe d`argento») ai presidenti di Confcommercio e Confesercenti, Sergio Billè e Marco Venturi.
Pronta la replica del governo: «Noi riteniamo che l`inflazione sia sotto controllo – ha detto il ministro dell`Economia Giulio Tremonti – e che l`incidenza dovuta all`euro sia praticamente insignificante». «Non basta affermare che in un bar è aumentato il prezzo di una tazzina di caffè o di una lattina di birra per poter dire che 250.000 esercizi si sono comportati allo stesso modo – ha aggiunto Sergio Billè – E perchè allora non dire che tutti i punti Mc Donalds hanno ridotto i prezzi?».
Le associazioni hanno puntato il dito soprattutto contro gli aumenti registrati nella catena di cinema Warner in tutta Italia, alla quale è stato assegnato l`oscar dello «Scaicalleuro» per l`arrotondamento da 6,71 euro 7 euro e da 7,23 a 7,50 euro dei biglietti. Nelle motivazioni dei premi assegnati, le associazioni contestano al ministro delle Attività Produttive «di aver saputo con decisione e grande sicurezza rassicurare i consumatori promettendo aumenti normali e non determinati dagli arrotondamenti da euro». Ai leader di Confcommercio e Confesercenti viene invece contestato «di aver saputo con ancora maggiore spudoratezza giurare che nessun commerciante avrebbe arrotondato i prezzi a causa dell`euro».
Sono stati annunciati intanto i primi 3 ricorsi al giudice di pace contro altrettanti casi di arrotondamenti al rialzo esemplari. Sono «casi che gridano vendetta» ha detto Carlo Rienzi del Codacons e riguardano un bar di Ladispoli, dove il costo di un cappuccino è passato da 1.600 lire a un euro (+25%), Ravenna, dove l`attraversamento di un ponte mobile il cui pedaggio è passato da mille lire a 0,70 euro (1.355 lire). Il terzo ricorso è contro l`autostrada Napoli-Salerno che pur a fronte di scarsa funzionalità, aumenta il pedaggio di oltre il 7,5%. Altri ricorsi sono annunciati, sulla base delle oltre 1.500 proteste e segnalazioni giunte dal primo gennaio alle 4 organizzazione. «Che fine hanno fatto quelle 3 lire prelevate sui Kit euro ?» chiedono poi i consumatori, spiegando che dal 15 settembre scorso banche e uffici hanno cominciato a distribuire i primi euro-kit da 12,91 euro pari a 24.997 lire, venduti al prezzo di 25.000 lire. Di qui la proposta di utilizzare la somma complessiva per 100 adozioni a distanza.
«Il governo dia applicazione alla delibera del Cipe sulle modalità di conversione dei prezzi in euro» ha poi chiesto Carlo Pileri dell`Adoc. «Come si può pretendere che i commercianti si comportino bene se è proprio lo Stato a dare il cattivo esempio con aumenti tariffari che riguardano le aziende pubbliche ?» gli ha fatto eco Elio Lannutti dell`Adusbef, il quale a proposito degli incrementi dei costi delle commissione bancarie, degli assegni (da 100 a 116 lire) e del pagobancomat (da 0,20 a 0,41), ha parlato del «rischio di costruire un`Europa dei banchieri piuttosto che dei cittadini».
Non a caso, le associazioni dei consumatori hanno chiesto che fino al 28 febbraio vengano bloccate le commissioni bancarie sui pagamenti con la moneta elettronica e sui prelievi bancomat. «I cittadini vengono invitati a tali operazioni anche attraverso spot pubblicitari, ma si tratta di pubblicità ingannevole – hanno tuonato i rappresentanti degli utenti – in quanto non si spiega che, al di fuori di precise convenzioni con gli istituti di credito, un prelievo bancomat presso uno sportello della propria banca costa ora 3.500 lire, 7.000 presso altri istituti».

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