Famiglie, calano i consumi il 15% deve tagliare le spese
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fonte:
- Messaggero Veneto
Famiglie, calano i consumi il 15% deve tagliare le spese
Allarme caro-vita cresce la percezione dei prezzi in salita
MILANO. Il 60% degli italiani non ha modificato il proprio livello di consumi nell`ultimo anno. E` del 15,1% la percentuale di chi, invece, ha dovuto spendere meno. Lo dice una ricerca realizzata da Confcommercio e Censis che testimonia una crescita “al rallentatore“ dell`economia italiana. L`indagine entra nei dettagli e rivela che le coppie con più di un figlio e le famiglie con monogenitori hanno ridotto i consumi. Invece hanno incrementato i consumi le famiglie con maggiori possibilità economiche (vi rientrano i nuclei con oltre 3 mila e 100 euro di reddito mensile) e quelle a medio reddito. Preoccupato il presidente dell`organizzazione dei commercianti, Carlo Sangalli, che sospende il giudizio sul Dpef e torna a chiedere al governo di convocare la categoria in vista della Finanziaria. “Basta leggere con attenzione il Dpef: lì sta scritto nero su bianco che i consumi delle famiglie passeranno da una crescita tendenziale, a politiche invariate, dell`1,3% a una crescita programmata dello 0,8%. Una riduzione, in valore assoluto, di oltre 5 miliardi di euro“. Negli italiani, in generale, esiste la percezione di prezzi in crescita. In particolare le spese bancarie sono eccessive, così come pesano l`aumento delle tariffe e in costi in crescita del carburante. Difficile, ma non impossibile difendersi dal “caro vita“. Tanti vanno a comprare direttamente nelle aziende agricole, altri fanno la spesa negli hard discount. “Sette italiani su dieci – dice una ricerca della Coldiretti – hanno fatto almeno una volta acquisti direttamente dal produttore agricolo“. Nelle 48.650 aziende agricole italiane sono stati acquistati prodotti per 2,4 miliardi di euro (in particolare vini, ortofrutta, olio, formaggi e altre specialità) con una crescita del 25% negli ultimi 5 anni. “La spesa in campagna – dice Paolo Bedoni, presidente della Coldiretti – nasce dalla necessità di combattere la moltiplicazione dei prezzi dal campo alla tavola e della volontà di verificare personalmente qualità, genuinità e origine del prodotto“. Il fenomeno degli “acquisti in campagna“ è diventato un vero boom in questa estate 2006 e coinvolge il 5% delle imprese iscritte alla Camera di commercio. Per risparmiare, però, si va anche all`hard discount. Per Confcommercio e Censis, il low cost ormai dilaga e il 55% delle famiglie si reca regolarmente (una volta al mese) nei supermercati privi di prodotti di marca, oppure nei mercati rionali. L`indagine, però, rivela un altro aspetto: aumenta (14,1% nell`ultima rilevazione) la percentuale di coloro che hanno ridotto il budget di spesa alimentare per incrementare le spese per il divertimento. Sempre in tema di consumi da sottolineare l`aumento delle vendite di prodotti biologici (nel 2005 ne sono stati acquistati per 1,5 miliardi di euro). Se la stagnazione dei consumi segnala una crescita lenta dell`economia, una delle associazioni di consumatori, il Codacons, interviene per dire che “gli stipendi sono pressochè bloccati, mentre prezzi e tariffe continuano ad aumentare“. “Confcommercio – dice il Codacons – non dovrebbe limitarsi alle tariffe bancarie, ai carburanti e alle bollette di luce e gas, ma dovrebbe spiegare come mai i prezzi al dettaglio continuano a crescere“.
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