6 Luglio 2009

Falsa partenza per i saldi estivi

Il primo giorno di acquisti scontati a Milano e Roma si chiude con una flessione del 4-5% rispetto all’anno scorso  Nelle grandi città affari solo per le griffe grazie ai turisti russi e mediorientali

 MILANO Partenza fiacca per i saldi che, dopo Campobasso e Napoli, ieri sono iniziati nelle grandi città da Milano a Roma, Torino, Bologna, Venezia fino a Bari e Palermo comprese Catanzaro, Trieste e Perugia. Le consuete code davanti alle boutique delle grandi griffe nelle vie più esclusive delle città non sono mancate, ma meno lunghe degli altri anni e con meno folla per le strade.  Tanto che, secondo il Codacons, il primo giorno di sconti a Milano e Roma ha registrato un calo del 5% delle vendite rispetto all’anno scorso che a fine stagione dovrebbe trasformarsi in una flessione del 15% togliendo quella boccata di ossigeno che i commercianti si aspettavano dopo le perdite registrate nei mesi passati. Una flessione, del 4% nel capoluogo lombardo, segnalano anche le rilevazioni di Ascomodamilano ( Unione del commercio). Un grande contributo alle vendite è arrivato dai turisti: russi e mediorientali, soprattutto. «I nostri clienti stranieri – raccontano al Four Seasons in via Gesù a Milano, in pieno quadrilatero della moda – ordinano e acquistano in un negozio dopo l’altro e la merce viene recapitata direttamente qui. I turisti poi la spediscono a casa. Quando arrivano a Milano non badano a spese: vengono per fare shopping perché sostengono che le collezioni sono leggermente diverse da quelle che trovano nel loro paese. E poi apprezzano moltissimo il servizio che trovano nelle boutique milanesi ». L’indotto atteso dai turisti in arrivo in questi giorni a Milano ( il vice sindaco De Corato ha ieri annunciato controlli mirati per chi pratica falsi ribassi) è di circa 24 milioni – in calo di 6 rispetto al 2008 – di cui 5 milioni proprio per lo shopping. Gli sconti da Gucci, Hogan, Prada, Miu Miu e Dolce& Gabbana, però, non attirano solo stranieri. In fila all’ingresso delle boutique di via Montenapoleone e via della Spiga –che in molti casi applicano già riduzioni del 50% – anche molti italiani, milanesi e no. Secondo Confcommercio per i saldi nel capoluogo lombardo si dovrebbero spendere complessivamente 380 milioni sul totale nazionale di 3,6 miliardi (pari al 12% del fatturato annuo del settore abbigliamento), con una spesa media procapite di 172 à ( à afami-glia) 413 superiore alla media nazionale di 100 à ( 240 à a famiglia, che l’anno scorso erano 280).Molti curiosi per le vie dello shopping della città, non solo nel quadrilatero, ma anche in corso Vittorio Emanuele, da Zara e H&M in primis. A Torino, dove ieri mattina le vie sono state caratterizzate da un vivace via-vai, ma senza code, «le vendite risultano in lieve calo – sottolinea Mauro Minetti, presidente della federazione dei commercianti di abbigliamento e calzature della Confesercenti –. La crisi si fa sentire anche in questa occasione tuttavia la clientela sta arrivando nei negozi. Per questo permane un moderato ottimismo ». Secondo l’Adoc, invece, a Roma solo il 52,5% dei consumatori farà acquisti per una spesa media di 100 à a persona, 205 a famiglia. Anche a Napoli l’avvio dei saldi tre giorni fa non è stato dei migliori secondo i commercianti, con vendite il 50%inferiori rispetto all’anno scorso. Le speranze dei negozianti –  molti dei quali, il 75% secondo il Codacons, nelle grandi città hanno iniziato ad applicare sconti dal 20 al 40%già prima dell’inizio ufficiale dei saldi – di svuotare negozi e magazzini della merce invenduta, che secondo la Fismo Confesercenti supera il 55%, per il momento rimangono quindi insoddisfatte. L’obiettivo della Confesercenti, comunque, è che la stagione vada «meglio dello scorso anno, soprattutto nelle prime settimane », dopo il record negativo di vendite registrato durante l’anno. Ottimista anche Renato Borghi, presidente di Ascomodamilano: «Il calo del primo giorno di saldia Milano non fa diminuire la fiducia nell’andamento delle prossime giornate perché l’offerta è di qualità e i prezzi sono convenienti. Lo scontrino medio si attesta sui 190 à con uno sconto medio praticato del 35%». Un banco di prova interessante sarà quello di Trento dove per la prima volta i saldi estivi sono stati liberalizzati.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this