24 Marzo 2009

Fabbrica di falsi profumi a Paternò: sequestrate dalla Gdf 300 mila boccette

 Un laboratorio specializzato nella produzione di fragranze ed essenze di grandi marche italiane ed estere. Peccato, però, che tutto era assolutamente falso. Un "falso d’autore" (contraffatti, tra gli altri, Chanel, Armani, Calvin Klein), come era stato impresso nelle etichette delle boccette dei profumi e nelle scatole sequestrati dagli uomini del nucleo mobile della Guardia di finanza della Tenenza di Paternò. In una fabbrica, in contrada Tre Fontane, gli agenti hanno trovato oltre 300 mila pezzi tra profumi, confezioni, etichette e boccette. Ci sono volute alcune settimane di intense indagini per riuscire a scoprire l’attività illecita, avviata da due donne, mamma e figlia, straniere ma naturalizzate italiane, entrambe denunciate. Non facile scoprire l’inganno, visto che la fabbrica era adibita alla produzione di profumi leciti e che solo parallelamente aveva avviato una produzione illecita. Nonostante che nelle etichette era evidenziata la scritta "falso d’autore", secondo la legge si induce il compratore in inganno. Una produzione così vasta che la fabbrica aveva contatti per la vendita della merce in tutta Italia. I macchinari utilizzati per la produzione dei profumi, per un valore di circa 10 milioni di euro, sono stati sequestrati.  Sull’argomento è intervenuto anche il Codacons, per voce del suo presidente, Francesco Tanasi, che ha espresso soddisfazione per l’operazione delle Fiamme gialle. Tanasi ha inoltre espresso preoccupazione per il rispetto degli standard di sicurezza e la conformità alle normative europee, a tutela del consumatore.  «I profumi – si legge in una nota del Codacons – erano senza autorizzazioni e potrebbero essere dannosi per la salute, provocare allergie a contatto con la pelle poiché non soggetti ad alcun tipo di controllo».
 

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