26 Agosto 2002

Euro di carta e tariffe, è scontro

LA LOTTA ALL?INFLAZIONE. Si accende il dibattito dopo le proposte di Tremonti. Epifani: «Intervenire su tutto»

Euro di carta e tariffe, è scontro

E Buttiglione invita il governo a essere «cauto sulle pensioni»

Roma. Il governo è al lavoro per trovare il modo di porre un freno all`inflazione. La proposta del ministro Tremonti di chiedere all`Europa di introdurre la banconota da un euro al posto della moneta è al vaglio dei tecnici, ma c`è un pò di scetticismo sulla possibilità di poter convincere gli altri paesi europei. Non tutti infatti sono del parere che, come succede in Italia, si tende a dare maggiore valore alle banconote rispetto alle monete. Favorevole all`iniziativa si è detto il direttore del centro studi della Confindustria Giampaolo Galli. L`opposizione intanto annuncia battaglia e prepara la mobilitazione d`autunno contro il governo, accusato di non essere in grado di far fronte ai rischi che minacciano l`economia. Per la Casa delle libertà si tratta di «catastrofismi» fuori luogo, come ha affermato il ministro Tremonti, che fanno solo del male al Paese. Il governo, assicura il ministro, è pronto ad adottare le misure giuste. E una di queste riguarda il blocco delle tariffe pubbliche, perchè in questo momento, insiste Tremonti, il problema principale è il carovita, e il congelamento delle tariffe annunciato da Berlusconi darà certamente i suoi frutti.
Il ministro per le Politiche comunitarie Rocco Buttiglione, riferendosi alle anticipazioni di questi giorni, invita il governo a essere «cauto» sul fronte delle pensioni e a rispettare l`impegno preso con i sindacati di non intervenire per tutto il 2002.
Nei prossimi giorni l`Ulivo terrà un vertice per decidere la strategia d`autunno prima della ripresa dei lavori parlamentari. Sono in fermento anche i consumatori. Per martedì 12 settembre è stato indetto uno sciopero dei consumi con l`astensione da qualsiasi tipo di acquisto, secondo l`intento delle associazioni che lo hanno deciso (Adoc, Adusbef, Codacons, Federconsumatori). È previsto anche un presidio davanti al Parlamento.
Il centrosinistra attacca il governo e si dice certo che il blocco delle tariffe pubbliche sia una soluzione non realizzabile. Il Berlusconi che ha parlato a Rimini, ha affermato Rosy Bindi (Margherita), ex ministro della Sanità del governo dell`Ulivo, ha dimostrato di essere un «pasticcione» che ha in testa una ricetta «sorpassata per il nostro Paese e già fallita». L`esponente della Margherita ha anche escluso che Berlusconi possa riuscire a convincere i sindacati con la promessa del blocco delle tariffe pubbliche.
«La proposta di introdurre l`euro di carta non è certo sufficiente a risolvere il problema della crescita dell`inflazione, e senza interventi strutturali rimane un trucco». Secondo Paolo Cento (Verdi), ci vuole «una nuova politica economica e fiscale capace di intervenire strutturalmente sulla formazione dei prezzi e sulle tariffe dei servizi, ma soprattutto bisogna aumentare gli investimenti per un nuovo welfare. Per questo n on tollereremo alcun attacco alle pensioni».
Il numero due della Cgil Guglielmo Epifani le ha dato ragione. In questo modo, ha affermato, la situazione continuerà ad aggravarsi. Per Epifani il blocco delle tariffe non basta, perchè bisogna intervenire su tutto.
Il presidente della Confcomercio chiede invece un rilancio dei consumi e un intervento sul fronte delle assicurazioni.

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