Etichettatura dei prodotti per indicare gli allergeni
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fonte:
- La Sicilia
Da ieri anche la ristorazione italiana dovrà informare la propria clientela sugli allergeni alimentari (tra i più diffusi uova, pesce, frumento, crostacei, molluschi) eventualmente presenti nei piatti serviti. Lo impone il regolamento comunitario 1169/2011 per fornire una più completa tutela ai cittadini. In Italia sono otto milioni le persone che soffrono di allergie o intolleranze alimentari. «Il Regolamento, pubblicato nell’ ottobre 2011 – dice Siller Pilato (nella foto), presidente della Confcommercio di Caltanissetta – prescrive che per i prodotti somministrati o venduti sfusi il livello minimo di informazione sia la indicazione degli allergeni utilizzati nella preparazione, lasciando agli Stati membri la facoltà sia di richiedere ulteriori indicazioni che di scegliere la forma con la quale queste debbano essere rese disponibili ai consumatori. L’ obiettivo è garantire la trasparenza ai consumatori e metterne al sicuro la salute, ma rischia di trasformarsi in un boomerang per gli esercizi commerciali più piccoli». A tale proposito la Fipe Confcommercio nissena, informa che presso la sede provinciale in via Messina 69 a Caltanissetta, è attivo lo sportello di assistenza ai soci che permetterà ai ristoratori, baristi, pasticceri, gelatieri e gastronomi di adempiere agli obblighi stabiliti dalla normativa sulle comunicazioni e le indicazioni da inserire nei menù. Per ulteriori informazioni si può telefonare allo 093421959. Sull’ innovazione entrata in vigore ieri è intervenuto anche il Codacons che ha definito «la misura abnorme, che comporterà costi per gli esercenti che verranno scaricati sui consumatori e non garantirà la tutela della salute».
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