7 Dicembre 2010

Etichettatura degli alimenti, arriva il terzo sì (dal senato)

Via libera dal senato al ddl che rende obbligatorio indicare sulle etichette dei prodotti alimentari la provenienza e anche l’ eventuale presenza di Ogm in ingredienti «in qualunque fase della catena alimentare». Il ddl intitolato «Disposizioni per il rafforzamento della competitività del settore agroalimentare», varato ieri dalla commissione Agricoltura in sede deliberante, era stato già approvato da Palazzo Madama e dalla camera, dove ora dovrà tornare per un nuovo voto dopo una serie di modifiche. «Al fine di assicurare ai consumatori una completa e corretta informazione sulle caratteristiche dei prodotti alimentari commercializzati, trasformati, parzialmente trasformati o non trasformati, nonché al fine di rafforzare la prevenzione e la repressione delle frodi alimentari», dice in particolare l’ articolo relativo alla etichettatura, «è obbligatorio (…) riportare nell’ etichettatura di tali prodotti (…), l’ indicazione del luogo di origine o di provenienza e, in conformità alla normativa dell’ Unione europea, dell’ eventuale utilizzazione di ingredienti in cui vi sia presenza di organismi geneticamente modificati in qualunque fase della catena alimentare, dal luogo di produzione iniziale fino al consumo finale». «Se, come spero, entro l’ anno il provvedimento diventerà legge, l’ Italia sarà il primo paese in Europa ad avere etichette chiare e trasparenti a tutela dei nostri prodotti tipici e tradizionali», ha detto il ministro dell’ agricoltura Giancarlo Galan in una nota. «I consumatori sapranno così se comprano un prodotto davvero made in Italy o uno dei tanti falsi che invadono il mercato alimentare». «E’ un grande risultato frutto del lavoro del presidente della commissione Paolo Scarpa Bonazza, dei Gruppi parlamentari e di tutti i componenti della Commissione agricoltura del senato, un senso di responsabilità bipartisan che dimostra che quando le cose sono giuste si possono fare bene, velocemente e con il consenso di tutti, nonostante la crisi politica e gli interessi particolari di chi rema contro», afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini. E anche il Codacons accoglie con soddisfazione: «Si tratta di una battaglia che ha visto il pieno appoggio dei consumatori, rappresentati dal Codacons», afferma il presidente Carlo Rienzi, «Da anni chiedevamo una maggiore trasparenza per combattere le truffe alimentari che rappresentano un danno per i consumatori e per gli agricoltori italiani». Per Rosario Trefiletti, presidente Federconsumatori, si tratta di una norma «indispensabile per una corretta informazione dei cittadini e per una maggiore sicurezza dei prodotti che le famiglie portano in tavola».

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