18 Febbraio 2003

Etichetta per frutta e verdura, chi l´ha vista?

SONO ENTRATE IN VIGORE LE NUOVE NORME COMUNITARIE PER LA QUALITÀ

Etichetta per frutta e verdura, chi l´ha vista?

Troppi prodotti ancora «anonimi» sui banchi di mercati e negozi




Il cartellino con l´origine e la qualità dei prodotti? Non si è visto sui banchi di frutta e verdura, ieri nella maggioranza dei mercati rionali e dei negozi, nonostante da sabato sia entrato in vigore il decreto che prevede multe molto più severe per chi non l´espone. E ora i commercianti scaricano le responsabilità sui grossisti. Un´avvio «confuso», osserva la Confagricoltura, per questa normativa comunitaria che impone di etichettare gli ortofrutticoli freschi, venduti al dettaglio sfusi o confezionati, e indicare il livello qualitativo e la provenienza geografica. Un meccanismo – aggiunge Confagricoltura che sostiene il provvedimento – che una volta superate le difficoltà di partenza (varietà e categorie potrebbero non corrispondere perfettamente alle indicazioni dell´etichetta) si potrà rivelare utile e verrà incontro all´esigenza dei consumatori: avere una più corretta informazione su ciò che si acquista e sulla provenienza. Per le associazioni dei consumatori – Codacons, Adusbef, Federconsumatori e Adoc – solo in un banco su 5 si esibisce l´etichetta. Per questo, se entro 10 giorni i venditori non si adegueranno, le associazioni chiederanno l´intervento dei carabinieri dei Nas. Secondo l´Intesa dei consumatori «è difficile accertare la veridicità delle informazioni fornite dall´etichetta: il dettagliante dovrebbe conservare tutta la documentazione. Confusione e notizie frammentarie hanno impedito che la normativa venisse applicata rigorosamente fin da subito». Per un reale recepimento della norma serviranno campagne di informazione. «Prima di punire gli esercenti inadempienti – dice l´assessore al Commercio del Comune di Roma, Daniela Valentini – vogliamo garantire la conoscenza della normativa, almeno per i primi dieci giorni, poi scatteranno le multe. Per questo ho convocato gli ispettori annonari: dovranno fornire tutte le spiegazioni e le informazioni nei mercati rionali». Il ministro delle Politiche agricole e forestali, Gianni Alemanno, si dice comunque ottimista. «Con questa nuova normativa sull´etichettatura – afferma – assicuriamo la trasparenza e la tracciabilità dei prodotti, a vantaggio del consumatore e di tutta la filiera dell´ortofrutta italiana». Al ministero si sottolinea l´obbligo di dichiarare – oltre al prezzo – anche il tipo, la provenienza, la grandezza e la categoria qualitativa del prodotto. Un obbligo che deriva dall´articolo 6 del regolamento dell´Unione Europea Ce 2200/96. Vi si stabilisce che nella fase di vendita le indicazioni previste per l´etichettatura siano presentate in modo chiaro e leggibile.

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