Estate 2007: roaming addio
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fonte:
- Il Gazzettino
BRUXELLES – Estate 2007: roaming addio. Tra poco più di 12 mesi si potrà andare in vacanza all`estero senza temere l`amara sorpresa di bollette astronomiche al rientro dalle ferie o l`angoscia per il credito del GSM che si esaurisce in un paio di chiamate fatte o ricevute fuori dal proprio paese.“In Europa devono cadere le frontiere anche per i cellulari“ sostiene con decisione il Commissario europeo alle Telecomunicazioni Viviane Reding, che martedì ha proposto l`adozione di un regolamento per calmierare il prezzo del roaming, ovvero la possibilità di utilizzare il proprio cellulare anche all`estero. “Non è più ammissibile che chi viaggia in Europa venga punito“ da tariffe gonfiate e irragionevoli, ribadisce Reding.L`iniziativa della Commissione arriva dopo che l`avvertimento agli operatori di ridimensionare le tariffe troppo elevate e un`attesa di sei mesi non sono bastati per vedere abbassare i prezzi.Un ribasso che secondo il Gruppo di Regolamentazione Europea (che riunisce le Autorità nazionali delle Telecomunicazioni) potrebbe arrivare al 60\% sul prezzo `all`ingrosso` del roaming, ovvero quello che le varie compagnie contrattano tra loro, che si rifletterà su una riduzione del 40\%-60\% sul prezzo al cliente. L`obbiettivo più ambizioso è però quello della `tariffa domestica`: per telefonare in roaming si pagherà quanto si paga in patria, e si smetterà di pagare per ricevere. A chi teme che ciò potrebbe portare a un rialzo dei prezzi nazionali, Reding risponde sostenendo che “la competizione sui mercati nazionali è forte, quindi non ci saranno aumenti di prezzi. Si stima che gli introiti derivanti dal roaming ammontino al 10\%-15\% delle entrate delle compagnie, pur contando soltanto per i 2\% del traffico complessivo e di riflesso dei costi sostenuti dagli operatori, per un margine di profitto “ingiustificato e irragionevole“: ben il 92\%.Anche l`Authority nazionale per le Tlc è fa fronte comune con Bruxelles, forse anche perché gli italiani sono tra i più tartassati per il roaming: tutti gli operatori fanno pagare da 4 a 8 euro 4 minuti di chiamata verso un altro numero. Il commissario relatore Enzo Savarese ha quindi annunciato il varo di una normativa in materia prima dell`estate. E` infatti proprio la stagione delle vacanze che fa gonfiare illegittimamente le tasche degli operatori di telefonia mobile. Un fenomeno – quello degli esodi estivi – che mette in disaccordo tra loro gli operatori riguardo alla posizione da adottare verso Bruxelles. Chi più avrebbe da perderci sono le compagnie dei Paesi meridionali, come Spagna, Grecia, Italia, che d`estate si riempiono di turisti e sono beneficiarie nette del roaming. Il disaccordo tra aziende non fa però che aumentare la necessità di una regolamentazione dall`alto.Ora che la Commissione ha messo gestori, consumatori e autorità nazionali di fronte a una proposta concreta e ambiziosa, si apre la seconda fase di consultazione, con la valutazione d`impatto economico di un eventuale calmiere. Raccolti questi ulteriori contributi, la Commissione a giugno presenterà la proposta definitiva, sulla quale dovranno esprimersi sia il Consiglio dei governi UE che il Parlamento Europeo. Entrambe le istituzioni sembrano però favorevoli a seguire il tracciato delineato dalla Commissione. Le associazioni di consumatori, tra cui Codacons e Mdc, hanno accolto con molta soddisfazione quanto proposto dall`esecutivo Ue. Questa iniziativa della Commissione – che vede la tutela dei consumatori in primo piano – oltre che per proteggere le tasche degli utenti di telefonia mobile, potrebbe essere molto utile per riportare tra i cittadini europei la fiducia nell`Europa e nelle sue politiche che negli ultimi due anni è scemata drammaticamente.
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