10 Maggio 2007

Errori nominativi sulle “Pagine Bianche“, ricorsi al Corecom

Errori nominativi sulle “Pagine Bianche“, ricorsi al Corecom
E tra le denunce anche quello di un`anziana invalida

Errori nominativi sulle Pagine Bianche della Città di Gemona, i ricorsi al Corecom degli utenti con il Codacons Fvg. Si sono tenuti ieri gl incontri di conciliazione davanti al Corecom del Fvg tra i cittadini di Gemona del Friuli e Telecom, causa gli erronei inserimenti di nominativi e indirizzi nell`elenco telefonico. A darne notizia con una nota lo stesso Codacons a firma dell`avvocato Vito Claut e del presidnete regionale Fvg Nicola D`Andr. «Nel Comune di Gemona (ma non solo) percentuali altissime di famiglie avevano trovato nell`elenco Pagine Bianche 2006/2007 errati i propri indirizzi di abitazione, per il mancato adeguamento da parte della Telecom alla variazione della toponomastica in alcune zone cittadine effettuata dal Comune nel 2005 e a tempo debito comunicata al Gestore Telefonico. Si fa presente – si legge nella nota – che in moltissimi casi l`erronea intestazione delle bollette telefoniche ha comportato il mancato recapito delle stesse, con conseguenti reiterate sospensioni del telefono da parte del Gestore con gravissimi disagi per gli utenti». E ancora: «A fronte di ciò, tuttavia, nonostante un riconoscimento di responsabilità da parte del Gestore gli indennizzi proposti si ritiene siano stati veramente bassi e inadeguati. Il rimborso più alto proposto è stato di euro 250,00 con riferimento a un caso di due utenti di Gemona, madre e figlia, che non avevano visto recapitarsi ben cinque fatture consecutive tra il 2006 e gli inizi di quest`anno. Ma ancor più grave sembra il caso di una anziana utente sempre di Gemona, invalida civile, ultraottantenne, ove il telefono costituiva l`unico mezzo di comunicazione con l`esterno, specie per mettersi in contatto con i figli che la seguivano. In questo caso il mancato recapito di una bolletta di sole 33,00 euro ne impediva il pagamento tempestivo e la Telecom senza neanche considerare l`irrisorietà dell`importo sospendeva la linea per quasi dieci giorni creando gravi disagi ai signori ed ai familiari che non potevano più utilizzare il telefono. In questo caso il Gestore si è offerto di offrire un risarcimento di sole 89,00 euro che chiaramente è stato rifiutato dal figlio che si era presentato in sostituzione della signora (tra l`altro da poco deceduta)».

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