4 Luglio 2018

Entro dicembre rimborso delle fatture telefoniche di 28 giorni

Tim, Vodafone, Wind Tre e Fastweb dovranno restituire in bolletta, entro il 31 dicembre, i giorni illegittimamente erosi agli utenti a seguito della fatturazione a 28 giorni delle offerte di telefonia fissa, anche di tipo convergente, attuata in violazione dell’ apposita delibera dell’ Agcom. Lo ho deciso il Consiglio dell’ Autorità per le garanzia nelle comunicazioni, dopo aver sentito gli operatori interessati e le associazioni dei consumatori. Il calcolo dei giorni da riconoscere in fattura, anche in più soluzioni, dovrà riguardare il periodo compreso tra il 23 giugno 2017 – data in cui gli operatori erano stati diffidati a far venir meno gli effetti dell’ illegittima anticipazione – e il giorno in cui è stata ripristinata la fatturazione su base mensile. Per gli utenti che nel frattempo abbiano cambiato operatore, precisa l’ Agcom, modalità di ristoro adeguate saranno definite all’ esito dei contenziosi ancora pendenti dinanzi al Tar Lazio, la cui discussione di merito è prevista nel prossimo mese di novembre. La notizia è stata appresa con soddisfazione dai rappresentanti dei consumatori, anche se con sfumature differenti. «Bene, ottima notizia! Era ora! Vittoria dei consumatori! Basta con i soprusi perpetuati dalle compagnie telefoniche», esulta Massimiliano Dona, presidente dell’ Unione Nazionale Consumatori, auspicando che le compagnie telefoniche «non si arrampichino ancora sugli specchi ricorrendo al Tar». Mentre il Codacons, per bocca del presidente Carlo Rienzi, afferma che «le società telefoniche sono state sconfitte», impegnandosi a vigilare «sul pieno rispetto delle disposizioni», presentando eventualmente nuove denunce e nuovi ricorsi. Più critica Federconsumatori, che da Agcom sperava giungesse «un segnale più deciso e coraggioso».

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