6 Luglio 2002

Enel, bollette da elettrochoc

La relazione dell?Authority evidenzia 5 anni di rincari

Oggi lo ?sciopero dei consumatori?

Enel, bollette da elettrochoc

Ranci: per le famiglie tariffe superiori del 20% alla media Ue


Roma.
Le tariffe italiane «restano considerevolmente più elevate rispetto ai prezzi medi europei» e per le famiglie quelle elettriche «sono ancora al livello massimo in Europa», superando di quasi il 20% la media. E? quanto ha ricordato il presidente dell?Authority per l?energia Pippo Ranci nella sua relazione annuale ribadendo la necessità di «imprimere una più netta tendenza discendente» ai prezzi. Dal `97 al primo semestre di quest?anno, la tariffa elettrica media nazionale è cresciuta del 9,3% al chilowattora: 0,8 centesimi di euro in più cioè a kwh. Sul fronte del gas invece i rincari, dal primo gennaio 1997, si sono attestati al 5,1%, pari a 2,5 centesimi di euro al metro cubo. Sugli aumenti delle tariffe di gas ed elettricità, dal `97 al 2002, ha pesato l?andamento dei costi del greggio e delle materie prime. Ma anche, per quanto riguarda in particolare l?elettricità, l?incidenza di tutta quella serie di oneri che nulla hanno a che vedere con i costi vivi di produzione, trasporto e distribuzione. Sul fronte dell?elettricità l`incremento di 0,8 centesimi di euro al chilowattora è legato infatti ad un aumento di 1,7 centesimi di euro della «quota corrispondente al costo del combustibile, determinata dai prezzi internazionali degli idrocarburi e dal cambio» mentre un aumento pari a 0,2 centesimi di euro si registra nella parte della tariffa «a copertura degli oneri generali di sistema». Relativamente alla parte tariffaria a copertura dei costi di produzione, trasporto, distribuzione e vendita si registra invece «una diminuzione di 1,1 centesimi di euro». Per quanto riguarda il gas, l?aumento registrato negli ultimi 5 anni è invece imputabile completamente al costo della materia prima: al combustibile è infatti attribuibile un incremento pari a 3,7 centesimi di euro mentre la copertura dei costi fissi si è ridotta di 1,2 centesimi di euro. «I prezzi dell?energia elettrica e del gas – ha proseguito Ranci – sono più elevati in Italia rispetto alla generalità degli altri stati membri dell?Ue. Anche se la distanza ha iniziato a ridursi», ha tenuto a precisare il presidente dell?Autorità. L?anno scorso le tariffe elettriche per le famiglie – ha fatto notare – sono infatti lievemente aumentate nella media europea ma ?diminuite in Italia? mentre nel gas di è registrato un aumento ovunque ma in Italia l?incremento è stato minore rispetto alla media Ue. Le tariffe elettriche per «i clienti domestici sono ancora al livello massimo, insieme a quelle tedesche, in Europa» ha ribadito Ranci sottolineando che tra le varie misure necessaria ad imprimere una discesa dei prezzi, c`è anche il completo allargamento della qualifica dei clienti idonei: secondo il presidente dell?Authority già dal primo gennaio 2004 tutti gli utenti dovrebbe infatti appartenere a questa categoria ed essere quindi liberi di scegliere autonomamente il proprio fornitore. Intanto le associazioni dei consumatori sono scese in campo sul fronte dei rincari al dettaglio con l?iniziativa di uno ?sciopero della spesa? nella giornata di oggi. La protesta vuole rimarcare la discrepanza percepita dai cittadini e quella rilevata dall?Istat, che non terrebbe conto dell`aumento dei prezzi dovuti al passaggio all?euro. Per ventiquattrore sarà ?vietato? telefonare, andare al bar o dal parrucchiere, e addirittura spostarsi con i mezzi. A dettare il decalogo dei divieti quattro associazioni dei consumatori, l?Adoc, l?Adusbef, il Codacons e la Federconsumatori. Che oggi, in occasione dello sciopero, si troveranno sotto la sede dell?Istat, a Roma, insieme all?Eurispes e ad altre sigle che rappresentano i consumatori per proporre l?adozione di ?panieri? ad hoc, a seconda della tipologia dei consumatori, dagli anziani alle famiglie numerose, ai single. Secondo Federconsumatori, confrontando le variazioni dei prezzi fra la media del 2001 e giugno di quest?anno, alcuni prodotti avrebbero subito rincari stratosferici: in testa all?elenco degli aumenti gli psicofarmaci (+400%), le arance (+80%), le zucchine (+70%) e i ?Gratta e vinci? (+45%).

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