Elettricità, nel 2005 arriva la nuova stangata
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fonte:
- La provincia.it
Elettricità, nel 2005 arriva la nuova stangata
ROMA La Confcommercio lancia un nuovo allarme caro-bollette elettriche annunciando la possibilità «di una vera stangata per il 2005». Soprattutto per le imprese. E non solo a causa del «rincaro del greggio», denuncia l`associazione sottolineando che sulle tariffe rischia di scaricarsi anche l`effetto di un decreto del ministero delle Attività produttive che potrebbe innescare un aumento dei prezzi dell`elettricità importata. «L`energia d`importazione – si legge in una nota della Confcommercio – rischia di non essere più a basso costo: un decreto ministeriale, a firma di Marzano, in corso di pubblicazione sulla Gazzetta, già fatto proprio dall`Autorità per l`Energia elettrica e il gas con una delibera del 21 dicembre 2004, introdurrà infatti a breve un meccanismo d`asta al rialzo che rischia di annullare i vantaggi per le imprese di acquistare energia elettrica» oltrefrontiera. Il nuovo meccanismo d`asta – si spiega nella nota – introduce infatti «un onere aggiuntivo per i grossisti che vogliono trasportare energia a basso costo nel sistema italiano, determinando di conseguenza possibili rincari sulle utenze finali». Confcommercio, «pur riconoscendo la necessità di adempiere all`indirizzo comunitario», annuncia di aver «sensibilizzato le istituzioni competenti per cercare di salvaguardare la competitività delle imprese nazionali, destinando ad esempio, l`incasso (provento) d`asta a riduzione della bolletta». Per un paese che dipende in modo così rilevante dal petrolio un aggiustamento delle tariffe sarà nel 2005 inevitabile. È la replica del ministro delle Attività Produttive, Antonio Marzano all`allarme bollette della Confcommercio, che ha definito «miracoloso» quanto fatto fino ad ora dal governo per contenere il costo delle bollette. «Nel 2004 siamo riusciti a contenere in modo quasi miracoloso il costo delle bollette elettriche e del gas che sono aumentate in media dello 0,8% a fronte di un aumento medio del prezzo del petrolio del 35% circa» ha detto il ministro a margine della cerimonia di presentazione di un restauro al ministero delle Attività produttive. Ma non sono solo le bollette elettriche a preoccupare. Vi sono anche quelle telefoniche per le quali la Telecom ha annunciato modifiche. Queste ultime avrebbero causato un aggravio sulle bollette telefoniche di 30-40 euro. È il calcolo dell`Intesaconsumatori. Secondo questi ultimi le modifiche «non sarebbero infatti a costo zero, come impone la legge, ma provocherebbero aumenti in bolletta di 30-40 euro a utente». La richiesta di Telecom, continua Lannutti, «è ingannevole e truffaldina». È quindi positivo, conclude, che l`Autorità abbia deciso si proseguire l`istruttoria e di approfondire la questione.
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