19 Febbraio 2011

“E’ in testa Roberto Vecchioni” E all’ Ariston è caos sul televoto

"E’ in testa Roberto Vecchioni" E all’ Ariston è caos sul televoto
 

SANREMO – Giornata di polemiche a Sanremo. Con uno "scivolone" sulla gara e sui televoto che alcuni temono possa compromettere l’ esito della competizione a poche ore dalla proclamazione del vincitore. A commettere la leggerezza è un reppresentante di RaiTrade, membro del gruppo che presidia le operazioni di televoto. L’ uomo, a poche ore dalla sfida decisiva sul palco, nel corso della conferenza stampa mattutina all’ Ariston ha detto che "Roberto Vecchioni è stato il più televotato". Con incomprensibile candore. Parole che fanno infuriare il direttore artistico Giammarco Mazzi, che parla di "una cosa gravissima", accusa il rappresentante di RaiTrade di scarsa professionalità, perché "il voto è ancora in corso e quel che ha detto potrebbe influenzare il risultato". E insiste: "Dovevate limitarvi a dare i dati generali sulle cifre, come vi viene in mente di fare nomi". E’ bastato un attimo a far esplodere il caos nella sala stampa. Le urla di Mazzi, un vaffa… dal sen fuggito a Morandi, la faccia smarrita dell’ uomo RaiTrade e le richieste di chiarimento dei cronisti. E benché il direttore di RaiUno, Mauro Mazza, insiste nel dire che " l’ incidente non altera nulla e il televoto va avanti nei tempi stabiliti", e Giammarco Mazzi gli fa eco parlando di "un piccolo pasticcio che non avrà ripercussioni importanti", una prima ripercussione c’ è: il Codacons annuncia un ricorso al Tar del Lazio perché "non si tratta di una gaffa – dice il presidente del Comitato, Carlo Rienzi – ma di una irregolarità che potrebbe condizionare il voto del pubblico a casa. I risultati sulle preferenze dei telespettatori – ricorda Rienzi – vanno tenuti segreti fino all’ ultimo per garantire imparzialità e uguale trattamento a tutti i concorrenti". Il Codacons annuncia quindi che chiederà ai giudici di annullare i televoti giunti al Festival fino alla serata di ieri, "e non escludiamo di rivolgerci alla magistratura al fine di garantire la buona fede dei telespettatori e il corretto svolgimento della gara canora".

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