6 Luglio 2011

E’ ferma la spesa delle famiglie

E’ ferma la spesa delle famiglie
 

ROMAI consumi restano ancora al palo, con gli italiani che hanno mantenuto stretti i cordoni della borsa anche nel 2010. A certificarlo è l’ Istat, che sottolinea come l’ anno scorso la spesa media mensile per famiglia, in termini reali, sia risultata ferma. Infatti, l’ esborso è stato pari a 2.453 euro, segnando un aumento sul 2009 (+0,5%) troppo lieve per fare fronte a un’ inflazione in crescita dell’ 1,5%. Nell’ indagine dell’ Istituto di statistica emerge, inoltre, come metà delle famiglie abbiano speso al mese circa 2mila euro (2.040), altro dato che conferma lo stallo rispetto all’ anno precedente. I valori nazionali, però, nascondono gli ampi divari che passano tra le regioni del Nord e quelle del Sud, con un gap di 1,200 euro tra Lombardia e Sicilia, o tra le famiglie di operai e quelle di imprenditori e liberi professionisti (1.300 euro di distanza). Intanto, saltando al 2011, la Confcommercio segnala un nuovo aumento dei consumi a maggio, ma, nonostante le cifre siano positive, la ripresa appare comunque in frenata. Insomma, il terreno da recuperare è vasto, pesa, infatti, il tonfo segnato nel 2009. Basti pensare che, anche in termini correnti, le uscite delle famiglie nel 2010 sono ancora sotto i livelli del 2008 e del 2007. Guardando ai diversi capitoli di spesa, la quota destinata agli alimentari, il 19%, risulta pressoché stabile, anche se la percentuale aumenta se si va verso Sud, dove arriva a rappresentare quasi un quarto dell’ esborso totale. Quanto alle abitudini di spesa il supermercato si conferma il punto vendita preferito (69,4%), resta pure stabile la quota di chi, invece sceglie gli hard discount (10,1%). Dovendo far quadrare i conti, quindi, gli italiani hanno cercato di tagliare dove si poteva, sforbiciando il budget riservato a viaggi, centri estetici, assicurazioni. Ed è contemporaneamente cresciuta la parte di bilancio dedicata alla salute, all’ istruzione e soprattutto all’ abitazione. I consumatori commentano con preoccupazione i dati dell’ Istat. Il Codacons fa notare che «rispetto al 2008, quando la spesa media mensile era 2.485 euro al mese, i consumi delle famiglie del 2010 sono ancora sotto di 32 euro al mese, ossia di ben 384 euro all’ anno». Nel 2010 la Lombardia è stata ancora una volta la regione con la spesa media mensile più elevata (2.896 euro), seguita da Emilia-Romagna (2.885) e Veneto (2.876). Fanalino di coda, ancora una volta, è risultata la Sicilia con una spesa (1.668) di circa 1.200 euro inferiore alla prima classificata. Ai piedi della graduatoria anche la Calabria (penultima) e la Sardegna (terzultima). La crisi continua dunque a «mordere» anche la tavola degli italiani: una famiglia su tre è infatti costretta a tagliare gli acquisti alimentari e nel 2011 le stime evidenziano un calo rispetto ad un 2010 già non certo brillante. Lo scorso anno, infatti, a fronte di una crescita della spesa (467 euro mensili a nucleo familiare contro i 461 del 2009), le quantità si sono ridotte dello 0,6%. Lo sottolinea la Cia-Confederazione italiana agricoltori, commentando i dati Istat, precisando che le ristrettezze nel 2010 hanno spinto sei famiglie su dieci a modificare il menù quotidiano e oltre il 30% a comprare solo promozioni. Sul fronte dei tagli, come rileva un’ indagine della Cia a livello territoriale, nel 2010 il 41,4% delle famiglie ha ridotto gli acquisti di frutta e di verdura, il 37% di pane e il 38,5% di carne bovina. Per quanto riguarda la scelta di prodotti di qualità inferiore, l’ orientamento ha riguardato pane (40,2%), carne bovina (46,2%), frutta (44,5%), ortaggi (39,7%) e salumi (32,5%).
 

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