30 Giugno 2009

E dal 2010 caricabatterie unico per i cellulari

L’Europa mette un tettoalle tariffe degli sms roaming internazionale Il prezzo cala a 11 centesimi.

bruxelles. Dopo tante sberle, un regalo subito e uno nel 2010 per gli utenti di telefonia mobile italiani ed europei. Con tanti auguri dalla Ue, la cui normativa che impone il calo dei prezzi degli sms in Europa, entrerà in vigore domani. Di fatto, dal 1o luglio si attiva la seconda tranche di "sconti" per le chiamate in roaming (quelle transnazionali) affiancata dalle nuove tariffe per le telefonate da fisso a mobile del principale operatore nazionale, Telecom Italia. Dal 2010, invece, dovrebbe finalmente avere luogo la tanto attesa rivoluzione dei caricabatterie. Stop a cavi e cavetti larghi, stretti, tondi, quadrati, trapezoidali, e via a un modello unico in grado di ridare energia a (quasi) ogni tipo di telefonino. Sms in roaming. Il prezzo del singolo sms spedito da o per l’estero scende a 13,2 centesimi: gli 11 centesimi imposti dalla Ue, più Iva. È stata la Commissione europea a stabilire, dopo un lungo iter, che i costi degli sms inviati e ricevuti all’interno dell’Unione debbano avere un tetto massimo. Una decisione della Commissione, adottata in via definitiva lo scorso 8 giugno, è stata presa per far scendere prezzi che, secondo alcune analisi, in alcuni Paesi (come il Belgio) si avvicinavano addirittura a un euro a messaggio. Tutti gli operatori sono stati chiamati ad adeguarsi alla normativa entro il primo luglio. Nessuna deroga. Anche per i consumatori italiani che viaggeranno in Europa, dunque, i prezzi scenderanno: Tim, Vodafone e Wind portano il prezzo a 13 centesimi per ogni sms inviato, mentre 3Italia lo taglia ancora di più, facendolo scendere a 12 centesimi. Dimostrazione che si può far pagare ancora meno ai clienti. Per questo la Commissione Ue non considera affatto finito il proprio lavoro sulle tariffe dei cellulari: anzi, è già attiva per arrivare a un ulteriore taglio dei prezzi nel giro di qualche anno. Roaming vocale. Da domani scatta anche la seconda tranche di sconti sul roaming vocale stabilita decisa dall’Unione europea due anni fa: le chiamate effettuate non potranno costare più di 43 centesimi al minuto, mentre per ricevere non si spenderà più di 19 centesimi: la Commissione ha anche deciso che lo scatto sarà calcolato ogni 30 secondi e non più al minuto come accaduto sinora. Altre riduzioni arriveranno anche dal taglio dei costi all’ ingrosso per il traffico dati. Le cui tariffe sono sinora rimaste mediamente alte rispetto, ad esempio, agli Stati Uniti. Caricabatterie unico. Sembrava una giungla da cui sarebbe stato impossibile districarsi, almeno nel breve periodo. E invece dal 2010 quasi tutti i telefoni cellulari in vendita sul mercato Ue adotteranno uno standard unico per i connettori dei caricabatteria, basato sul modello Micro-Usb. Un accordo volontario in questo senso è stato concluso dalle dieci aziende produttrici di telefonini più importanti (da sole rappresentano il 90% del mercato europeo), e presentato ieri a Bruxelles in una conferenza stampa congiunta del commissario all’Industria, Günter Verheugen, e del managing director di Digital Europe (un gruppo di interesse nel settore dell’e-business), Bridget Cosgrave. Il documento. In un Protocollo d’intesa consegnato alla Commissione, l’industria di settore si è impegnata volontariamente ad assicurare la compatibilità dei nuovi telefoni cellulari con il connettore Micro-Usb. Il Protocollo d’intesa sarà corredato di una nuova norma Ue, che assicurerà un uso sicuro dei nuovi telefoni mobili oltre ad ovviare ai problemi delle interferenze radio. Bruxelles ora si attende che la prima generazione di nuovi telefoni cellulari con caricatore intercompatibile arrivi sul mercato a partire dalla metà del 2010. Le società che hanno firmato il Protocollo d’intesa sono: Apple, Lg, Motorola, Nec, Nokia, Qualcomm, Research In Motion (Rim), Samsung, Sony Ericsson, Texas Instruments. Secondo la Commissione, questo accordo fra le aziende non precluderà l’innovazione sul mercato della telefonia mobile in rapido mutamento, perché non fisserà per sempre una determinata tecnologia, ma stabilirà solo lo standard armonizzato dell’interfaccia. Verheugen si è detto fiducioso che anche i mercati fuori extra Ue si adattino a una norma europea che presto potrebbe diventare mondiale. Accessori e polemiche. «Rendere gli accessori dei cellulari compatibili con qualsiasi tipo di apparecchio».  È quanto richiede ora il Codacons dopo l’introduzione del caricabatterie unico. «Chiediamo che l’accordo sia esteso a tutti gli altri accessori per cellulari, rendendoli tutti compatibili».  Il Codacons sottolinea: «Il business coinvolge anche batterie, auricolari e cavetti vari, tutti prodotti troppo costosi proprio perché incompatibili e unici».  Secondo il Codacons arrivano «migliaia di segnalazioni di consumatori che dopo pochissimi anni dall’acquisto non riescono più a trovare pezzi di ricambio originali o compatibili». Un problema che, secondo l’associazione, «riguarda anche altri prodotti di elettronica, come le stampanti e le cartucce d’inchiostro». E il dubbio della fregatura resta anche per il costo degl i sms: in Italia, in media costano 15 centesimi, contro gli 11 del roaming Ue. Vale a dire che costa meno mandarlo in Lapponia che al vicino di casa. 
 

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