11 Luglio 2005

E` conto alla rovescia per i saldi

Anche l`Ascom-Confcommercio indirizza un interessante decalogo di «istruzioni per l`uso» agli acquirenti potenziali
E` conto alla rovescia per i saldi


Accordo siglato da un «cartello» di enti per la tutela del consumatore






Conto alla rovescia per l`avvio della stagione dei saldi estivi. Il via è fissato per sabato 15 Luglio; il termine, il 15 settembre. A Taranto, Federmoda Confcommercio, Assessorato alle Attività Produttive del Comune, Adiconsum, Adc, Codacons, Federconsumatori e l`Unione nazionale consumatori hanno siglato un protocollo d`intesa, denominato «Saldi Sicuri», con l`obiettivo di garantire trasparenza e correttezza del saldo. I negozi che aderiscono all`iniziativa sono riconoscibili dai cartelli esporti nei punti vendita. Inoltre, il consumatore può richiedere di prendere visione del Codice di «Saldi Sicuri», un decalogo che sintetizza le disposizioni comuni per tutte le vendite. Ascom-Confcommercio si allinea alle associazioni dei consumatori e dispensa qualche prezioso consiglio a chi attende la fatidica data per acquistare prodotti a prezzi particolarmente convenienti, soprattutto capi di abbigliamento, griffati o no, sperando nell`affare rincorso tutta la stagione. Si deve tener conto, ricorda Confcommercio, di alcuni principi base che regolano la correttezza dei rapporti tra negoziante e clientela. Innanzi tutto, occorre sapere che esiste l`obbligo del negoziante di indicare il prezzo normale di vendita, lo sconto, il prezzo finale. I capi posti a saldo, inoltre, devono avere carattere stagionale, essere di moda e suscettibili di notevole deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Non esiste tuttavia un divieto di vendita di capi della stagione precendente. Spetta poi al negoziante consentire la prova del capo o meno. Se quest`ultimo dovesse risultare o non conforme, c`è l`obbligo di riparazione o di sostituzione. L`acquirente, entro due mesi dall`acquisto può denunciarne il difetto. La Confcommercio, all`indomani delle polemica riguardanti l`accettazione delle carte di credito, chiarisce che il negoziante non ha l`obbligo di accettarle , salvo che non sia esposto nel punto vendita l`adesivo che attesta la relativa convenzione. Non è di secondo piano conoscere in dettaglio la differenza tra «vendita promozionale» e «la vendita a saldo». La prima è effettuata al fine di promuovere gli acquisti di alcuni prodotti merceologici in un periodo limitato nel tempo. La seconda, invece, riguarda i prodotti a carattere stagionale o di moda, suscettibili di deprezzamento se non venduti entro un certo periodo di tempo. Dunque, la vendita a saldo può riguardare tutta la merce presente in negozio, mentre la vendita promozionale solo alcuni prodotti merceologici. La differenza è sottile, perché nulla vieta al commerciante di porre in vendita a prezzi scontati varie tipologie di merce seguendo un criterio di rotazione. In tal modo, il consumatore può effettuare acquisti convenienti durante tutto l`arco dell`anno e compare a saldo nei periodi stabiliti; così come il negoziante può stabilire liberamente politiche di vendita che incentivino i consumatori agli acquisti durante l`intero anno. Infine, la Confcommercio entra nel merito del dibattito in corso circa l`effettiva utilità dei saldi. «Chiederne l`abolizione, afferma l`associazione di commercianti, è un modo miope di intendere l`economia. D`accordo le necessità dei consumatori, d`accordo la salvaguardia dei bilanci famigliari ma, dobbiamo pur renderci conto che se il commercio subisce ulteriori `mazzatè la produzione si blocca, e che se ciò dovesse avvenire molta gente perderebbe il lavoro e tornerebbe a casa, e allora dovremmo tutti dire addio agli acquisti, soprattutto dei generi di non prima necessità. L`economia è un meccanismo estremamente dinamico, imbrigliarla pensando di favorire solo una parte degli attori del sistema sarebbe un errore» . C`è da aggiungere che, sostengo delle tesi di Confcommercio c`è il gradimento generalizzato del consumatore verso queste forme di vendita. Pretestuoso, secondo la confederazione, continuare ad agitare lo spauracchio del raggiro. In tale operazione i commercianti individuano una sottovalutazione della capacità di scelta dell` acquirente ed una ingiusta accusa all`intera categoria. Oggi l`acquirente ha un approccio molto più razionale rispetto al passato verso gli acquisti e l`offerta è così ampia che ognuno è libero di decidere come e quando spendere i propri soldi. Certo, come in tutte le categorie ci sono soggetti che non rispettano le regole, ma anche in questo caso, il consumatore riesce facilmente a compiere le giuste valutazioni La Confcommercio di Taranto ricorda che la segreteria dell`associazione è a disposizione dei commercianti per qualsiasi informazione di carattere tecnico riguardante i saldi e le modalità di comunicazione al Comune di Taranto, e per la consegna della modulistica e dei cartelli di esposizione al pubblico.


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