E’ allarme per Natale, consumi in picchiata
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fonte:
- E Polis
Nelle grandi città vendite in calo, meno 20 per cento di acquisti
■ È crisi dei consumi natalizi,
specie nelle grandi città.
L’allarme viene dal Codacons,
che sottolinea come negli ultimi
giorni i negozi abbiano fatto
registrare «forti cali degli acquisti
a fronte di una presenza
massiccia di cittadini per le
strade e nei centri commerciali:
a soffrire sono soprattutto le
grandi città, oma e Milano in
testa, dove si registra un calo
delle vendite attorno al 20».
«uest’anno i cittadini stanno
ridimensionando fortemente il
budget da dedicare alle spese di
Natale», afferma il presidente
Codacons, Carlo ienzi. Secondo
le stime dell’associazione dei
consumatori, tra regali, addobbi
per la casa, acquisti alimentari,
ecc., «i cittadini non supereranno
la quota di 200 euro
procapite». Il Codacons torna
quindi a ribadire la richiesta di
incontro urgente con Berlusconi
e i ministri economici, al fine
di studiare provvedimenti ur- 3Lo shopping natalizio è in forte calo
genti per far riprendere i consumi
per le festività, in testa i
saldi anticipati al 1 dicembre.
Anche per Adusbef e Federconsumatori
è necessario introdurre
interventi per invertire la
tendenza che vede una continua
contrazione dei consumi
nel periodi di Natale.
LI SSERRI delle associazioni
sparsi in tutto il territorio
confermano infatti che i
negozi continuano ad essere
vuoti in tutte le città. «Siamo
perciò stanchi di personaggi
che gravitano in Confcommercio,
che mistificano la realtà e
lanciano improperi contro chi è
oltretutto danneggiato, solo
per fare eco alla propaganda
dei suoi storici e strutturali
amici di Governo», si legge in
un comunicato. Adusbef e Fed
e r c o n s u m a t o r i c h i e d o n o
quindi «maggiore serietà in un
momento di particolare delicatezza
che stanno attraversando
le famiglie italiane rimboccandosi
le maniche, superando
spiccate simpatie partitiche e
lavorando per soluzioni che ridiano
ossigeno alla domanda di
mercato». Le associazioni ritengono
necessario introdurre
una moratoria sui prezzi, «che
sembrano violare ogni legge di
mercato attraverso aumenti
non giustificati, e defiscalizzazione
per almeno 1.200 euro all’anno
devono essere i cardini
per una nuova manovra economica
». E ribadiscono le spese di
Natale si assesteranno a 6, miliardi
di euro «registrando un
tonfo notevolissimo di oltre
due miliardi rispetto agli anni
passati». a invece in controtendenza
Cesare Pambianchi,
presidente di Confcommercio
oma, per il quale nella Capitale
«sono stati tre giorni di
soddisfazione»: «I negozi sono
pieni, e non solo di gente che
guarda ma anche di persone
che comprano». ■
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