29 Ottobre 2009

Duro attacco ai distributori di latte crudo Codacons: a Parma solo 3 su 8 rispettano la temperatura

Duro attacco ai distributori di latte crudo  Codacons: a Parma solo 3 su 8 rispettano la temperatura. Inran: è una roulette russa

  
A Parma soltanto 3 distributori di latte crudo su 8, rispetterebbero la temperatura di conservazione del latte prevista per legge (al massimo 4 gradi). Sul display inoltre, in molti casi, i gradi dichiarati sarebbero molto al di sotto di quelli reali.  Il dato emerge da un indagine effettuata dal Codacons sui distributori della regione, presentata ieri pomeriggio a Cibus Tec nel convegno «Quando la tecnologia significa aumento della qualità – Il caso del latte», organizzato da Assolate nell’ambito del Milk Day.  Nei controlli effettuati nel territorio di Parma dove, stando ai dati del Codacons, sarebbero presenti una ventina di distributori, si sarebbe riscontrata scarsa igiene e informazioni ingannevoli sulla necessaria bollitura del latte crudo. Inesattezze presenti anche in tante altre zone della regione. In particolare, su 92 distributori automatici 49 presentavano una temperatura di conservazione superiore a quella prescritta dalla legge.  «Fino ad ora – sottolinea Bruno Barbieri, vice presidente Codacons – abbiamo evitato di comunicare le nostre perplessità non volendo sovrapporci agli enti di controllo. Ma da oggi non tollereremo più informazioni ingannevoli sul latte crudo». A rincarare la dose ci pensa Carlo Cannella, presidente dell’Inran e ordinario di Scienze dell’alimentazione all’Università «La Sapienza » di Roma. «Bere il latte crudo – spiega – così come esce da un distributore è una roulette russa, può essere nocivo, e quanto meno andrebbe scaldato prima ». Secondo Cannella «è da incoscienti portare il latte crudo nelle scuole. Negli Usa è vietato in 21 Stati, e negli altri è sottoposto a controlli rigorosi». Ogni italiano, infatti, ne beve meno di un bicchiere al giorno (150 ml), con un consumo annuo pro-capite di 56 litri. Nella mattinata si è svolto il convegno tecnico «Prebiotici e probiotici, azioni e rivendicazioni» in cui si è discusso dell’applicazione delle nuove norme in questa materia. L’intento è quello di trovare un equilibrio tra applicazione delle regole ed esigenze di mercato. All’incontro, moderato dal direttore della rivista Il Latte, Vincenzo Bozzetti, hanno partecipato i varie personalità di rilievo. E’ quindi seguita una tavola rotonda, in cui sono intervenuti vari rappresentanti dei produttori, tra cui Patrizio Cagnasso, direttore ricerca corporate di Parmalat. Sempre la mattina si è tenuto l’incontro dal titolo «Materiali a contatto con gli alimenti» in cui è stata analizzata la panoramica delle norme vigenti e quelle volontarie per queste particolari tipologie di materiali. Fiere di Parma Ieri a Cibus Tec fari puntati sul settore lattiero-caseario.

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