20 Settembre 2006

Doppia inchiesta sul caso Telecom: dopo Roma, anche Milano

Rossi e Buora: ci attende “un compito arduo“. Oggi l`incontro con l`Authority. Murdoch: con noi trattative finite

Sindacati in trincea: sciopero il 3 ottobre
Doppia inchiesta sul caso Telecom: dopo Roma, anche Milano

ROMA – Comincia con uno sciopero di otto ore di tutti i dipendenti del gruppo, martedì 3 ottobre, la presidenza di Guido Rossi a Telecom Italia. E da Milano parte la seconda inchiesta giudiziaria – dopo quella romana – sull`operazione di scorporo di Tim da Telecom. La decisione di mettere in campo una protesta sindacale è stata presa all`unanimità, ieri mattina, dal Coordinamento nazionale dei delegati e dei rappresentanti dei sindacati di categoria, con il sostegno delle segreterie confederali di Cgil, Cisl e Uil. Contemporaneamente allo sciopero si terrà una manifestazione a Piazza Affari a Milano, dove ha sede la società. “E` la prima, forte risposta alla situazione di incertezza e allarme – ha affermato Annamaria Furlan, segretario confederale Cisl – suscitata tra i lavoratori dalle prospettive di riorganizzazione del gruppo. Prospettive sulle quali regna sovrana la confusione e l`ambiguità“. Il sindacato chiede “un confronto urgente“ con l`azienda e con il governo. E studia anche altre agitazioni, come per esempio il blocco degli straordinari. Che la situazione sia difficile, lo hanno ammesso per primi proprio Guido Rossi e l`ad Carlo Buora che, sempre ieri mattina, hanno scritto una lettera ai dipendenti. Ci aspetta “un compito arduo e impegnativo, non possiamo nascondercelo, ma sappiamo di poter contare sull`impegno di tutti e a tutti renderemo via via noto il progredire dei passi necessari per la realizzazione della nostra strategia“. Dopo l`uscita di Tronchetti, dicono Rossi e Buona, “la sfida tocca a tutti noi, amministratori, manager e dipendenti“. La concomitanza della decisione sullo sciopero e della lettera ai dipendenti fa capire che gli 84.695 lavoratori del gruppo (secondo l`ultima semestrale al 30 giugno) hanno ignorato l`appello del vertice e scelto la linea dura. E non è certo questa l`unica “grana“ che Guido Rossi si trova davanti. Oggi il vertice di Telecom è atteso a Roma dove è stata fissata alle 11 l`audizione dall` Authority per le Comunicazioni. Sicuramente a rappresentare la società verranno gli amministratori delegati. E` atteso anche Guido Rossi che potrebbe, però, restare a Milano. A proposito degli assetti futuri del gruppo ieri da New York ha parlato Rupert Murdoch. Il magnate australiano ha spiegato che la sua News Corp non ha più trattative in corso con Telecom. Intanto, mentre a Milano la procura ha avviato un`altra indagine preliminare dopo aver ricevuto una denuncia del Codacons sulla vicenda, a Roma sono stati scelti gli uomini che condurranno il troncone capitolino dell`inchiesta: sono i pm Gustavo De Marinis e Stefano Rocco Fava. E le indagini sono state delegate al Nucleo valutario della Guardia di finanza, lo stesso che ha indagato su tutti gli ultimi scandali economico-finanziari italiani. Al momento il gruppo di investigatori non ha ricevuto indicazioni da piazzale Clodio su come muoversi; le attenzioni sono concentrate sulla Consob, che potrebbe indicare le presunte irregolarità che possono aver accompagnato lo scorporo della Tim da Telecom. Nel caso in cui i magistrati scegliessero di procedere per il reato di “ostacolo all`attività“ della stessa autorità di vigilanza, il resoconto della Commissione presieduta da Lamberto Cardia sarà fondamentale per ravvisare eventuali condotte illecite. L`ipotesi più probabile, però, è che i pm possano puntare sul reato di aggiotaggio. A quel punto, il lavoro della Finanza sarà tutto concentrato sulla Borsa italiana e sui possibili speculatori che potrebbero aver fatto affari in danno dei piccoli azionisti.

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