28 Giugno 2007

Dopo il buio, le polemiche

ROMA Dopo il buio, le polemiche. E il faccia a faccia tra consumatori, commercianti ed Enel. I primi in azione a colpi di esposti, i secondi di diffide, e il “big“ dell`energia elettrica che risponde annunciando che le richieste di indennizzi saranno rispedite al mittente, e potrebbero costare a chi le stila “spese legali non rimborsabili“. Il primo (e fin qui per fortuna unico) stop pesante all`erogazione di elettricità nel 2007, archiviato tecnicamente lunedì sera col riallaccio del cavo dei cavi, quello che collega la Sicilia alla penisola (ma su cui è comunque scattata un`indagine dell`Authority di settore), si lascia dietro un aspro strascico di polemiche. E se i tecnici di Terna, la società che gestisce la rete, continuano a mandare segnali rassicuranti (confermati peraltro dai parametri, ieri picco di richiesta a 53 mila megawatt con media sotto 50 mila, e oggi punta massima attesa a 51.900 ) sul futuro immediato e l`affidabilità delle forniture elettriche nel paese, resta certo in piedi il dubbio di fondo sulle strategie da cambiare per non trovarsi più nell`angolo, neanche quando caldo torrido e guasti di contorno seminano problemi. Così, pur premettendo anche lui ragionato ottimismo (““Abbiamo in allestimento una task-force e non dovremmo avere problemi ulteriori nei prossimi giorni o settimane“), il ministro per lo Sviluppo Pierluigi Bersani non può esimersi dall`aggiungere: “Certo, il sistema è sempre al limite, al pelo. È un problema serio, e dobbiamo investire di più in rete elettrica e infrastrutture per il gas“. L`idea di Codacons e Confcommercio è che però, almeno in Sicilia, lo stato di salute del sistema abbia già superato il limite citato da Bersani. Tanto che la sigla di tutela dei consumatori ha annunciato a Catania una querela per “interruzione di servizio pubblico“ nei confronti dell`azienda erogatrice, mentre l`associazione dei commercianti prepara a Palermo un atto di diffida verso l`Enel, da cui vorrebbe il risarcimento dei danni che l`interruzione ha causato in primis alle imprese alimetari, costrette a disfarsi delle merci deperibili. “L`obiettivo – spiega Confcommercio – è anche quello di evitare che situazioni analoghe si ripetano“. Consumatori e commercianti poggiano le rivendicazioni anche sulle valutazioni (assai critiche) dei sindacati di settore sullo stato della rete di distribuzione in Sicilia, e sull`appello dello stesso governatore Cuffaro che ha chiesto di “ammodernare la rete elettrica“, definendo “inaccettabile che la Sicilia abbia dovuto subirne, ancora una volta, le gravi carenze durante il picco dell`emergenza caldo“. A tutti risponde però seccamente l`Enel. Premettendo che “le interruzioni verificatesi in Sicilia lunedì e ieri sono state dovute a eventi accidentali, di cui buona parte, secondo la Protezione Civile, di natura evidentemente dolosa“, il gruppo elettrico nega ogni “inefficienza o mancanza di capacità previsionale“, e rivendica l`ammontare degli investimenti nell`isola nel periodo 2002-2006: 382 milioni più altri 401 nel piano 2007-2011, e 204 per passare al nuovo contatore elettronico. Infine, il monito a “chi invita a avviare generiche richieste di danni, senza attendere che l`Autorità per l`energia e il gas completi l`inchiesta“; si rischia “di sostenere spese legali non rimborsabili nel caso, molto probabile, che vengano riconosciute le cause di forza maggiore che hanno imposto i distacchi“.

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