Domeniche libere e prezzi bloccati
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fonte:
- Corriere del Mezzogiorno
Concorrenza, carovita e costo della benzina: parte l`offensiva dei consumatori pugliesi
Blocco dei prezzi di 18 beni alimentari di prima necessità per almeno sei mesi (pane, latte, frutta, verdura, carne, pesce), aperture domenicali senza limiti, controlli dei prezzi in tutti i Comuni sopra i 50mila abitanti (oggi la verifica è effettuata esclusivamente a Bari e Brindisi) e incentivare le cosiddette “pompe bianche“, distributori di carburante “low cost“ di proprietà di imprenditori privati che, vendendo carburante senza logo, gestiscono al meglio l`autonomia dei tariffari stracciando la concorrenza con dei prezzi sempre più bassi rispetto allo stallo delle grandi compagnie. La raccolta firme Sono quattro delle otto richieste che 11 associazioni dei consumatori (Adiconsum, Adoc, Casa del consumatore, Movimento consumatori, Federconsumatori, Confconsumatori, Codacons, Codici, Movimento difesa consumatori, Cittadinanza attiva e Unione dei consumatori) più i soci Coop (250mila pugliesi) presenteranno alla Regione assieme ad una petizione popolare. Oggi comincia la raccolta firme: i cittadini troveranno i banchetti per la sottoscrizione nelle piazze, nei supermercati e mercati rionali, nelle vie principali delle città e nelle sedi delle associazioni. I consumatori invocano “la liberalizzazione e la trasparenza del mercato per abbattere i costi sempre maggiori che hanno impoverito le famiglie“. E, allo stesso tempo, dichiarano guerra a Confcommercio e Confesercenti. “Intendiamo scavalcarle – dice Antonio Pinto, presidente del-l`Istituto pugliese per il consumo – perché hanno dimostrato di non essere interessate al dialogo. Chiederemo direttamente alle imprese di sottoscrivere Le altre richieste Blocco dei prezzi Tra le altre pretese, la vendita dei farmaci di fascia C nelle parafarmacie e negli ipermercati già autorizzati (“Le famiglie risparmierebbero circa un miliardo di euro“, calcola Domenico Romito di Federconsumatori), la liberalizzazione dei mercati, l`attuazione dell`unica Il punto imprescindibile è il blocco dei prezzi di 18 beni alimentari. Le associazioni propongono un paniere di prodotti da concordare con imprese e Regione nel quale, però, inserire generi di prima necessità: pane, latte, acqua, carne, pesce, frutta, verdura, latticini. “In attesa degli effetti benefici dell`aumento della concorrenza – spiega Romito – il potere di acquisto delle famiglie va difeso. Sono già enormi le difficoltà e non si può andare oltre. Altre Regioni sono intervenuti tempestivamente, la Puglia deve restare al passo introducendo un paniere di beni di prima necessità a prezzi bloccati. Per sei mesi non dovranno aumentare, per dare respiro ai cittadini“. Contro il caro-gasolio Contro il caro benzina, i consumatori reclamano l`incentivo delle “pompe bianche“. In Puglia, attualmente, sono 14 secondo una ricerca delle associazioni e si trovano a Gioia del Colle (Laterza Carburanti), Gravina in Puglia (Deposito Carburanti Casareale), Torre a Mare (Balcam di Francesco Campanella), Locorotondo (Convertini Carburanti), Casamassima (Gasauto), Putignano (Energia Siciliana), Lesina (Gargoil), Ceglie Messapica (Energia Siciliana), Michele Salentino (Energia Siciliana), Martina Franca (Basile Petroli), Taranto (Basile Petroli Taranto 2), Cutrofiano (Basile Petroli), Santa Cesarea Terme (Basile Petroli), Lecce (Basile Petroli).
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