24 Maggio 2011

Disco verde al processo T-Red Parte civile, già 230 richieste

– SEGRATE – L’ INCHIESTA T-Red tiene banco. Ai 180 cittadini segratesi che chiedono di costituirsi parte civile nel processo ai 33 tra amministratori e ghisa accusati di aver truccato le gare dei vampiri rossi, se ne aggiungono altri 45. La prima tranche difesa dall’ avvocato Maria Francesca Fuso, la seconda dal collega Gianclemente Benenti. L’ udienza preliminare è stata fissata per il 16 giugno, poi sarà il gup a dover stabilire se proseguire o meno mandando gli imputati alla sbarra. Tra loro, una quindicina di comandanti della polizia locale, alcuni sindaci e altri funzionari pubblici dell’ hinterland milanese. SOTTO LA LENTE degli inquirenti, anche l’ operato del sindaco di Segrate Adriano Alessandrini, insieme al comandante della polizia locale Lorenzo Giona e al suo vice Dario Zanchetta. Mentre Raoul Cairoli, amministratore unico della Ci.ti.esse – l’ azienda che commercializzava in esclusiva i cosiddetti «vampiri rossi» – è accusato di associazione per delinquere e turbata liberta’ degli incanti. Insieme ai cittadini, si costituiranno parte civile anche una societa’ di trasporti, i cui mezzi hanno preso centinaia di multe, e il Codacons. Diverse le irregolarità agli impianti contestate dalla procura di Milano, a partire dalle gare per arrivare alla durata della luce gialla – «fissata dolosamente in 4 secondi» -, passando per l’ impostazione del tempo di latenza tra lo scattare del rosso e la rilevazione dell’ infrazione, ritenuta «non compatibile con le normali modalità di guida». Non solo, perché, ciliegina sulla torta, il trio segratese è accusato anche di aver disposto il funzionamento dei T-Red 24 ore su 24, seppure in assenza del necessario requisito delle «particolari condizioni di circolazione» previsto dall’ articolo 169 del Codice della strada.

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