6 Agosto 2011

“Diffamati sul canone tv Quereliamo il Codacons”

"Diffamati sul canone tv Quereliamo il Codacons"
 

Continua a suscitare le reazioni del mondo imprenditoriale valdostano l’ esposto inviato dal Codacons alla procura di Aosta che denuncia l’ evasione del canone Rai da parte del 96 per cento dei pubblici esercizi regionali. Dopo la risposta del presidente dell’ Adava Silvana Perucca che ieri ha smentito i dati sull’ evasione e definito l’ accusa del Codacons «un’ offesa ai limiti dell’ ingiuria», sulla questione interviene anche il presidente regionale di Confcommercio Pierantonio Genestrone. «E’ stupefacente leggere notizie tanto surreali e prive di ogni fondamento – commenta -. A volte le associazioni dei consumatori, con il solo scopo di salire sul palcoscenico, lanciano accuse basate sulla sabbia e rischiano di fare brutte figure, come questa -. Sono notizie che gettano discredito, in maniera del tutto gratuita, su un’ intera categoria, come quella dei bar, dei ristoranti e dei pubblici esercizi, che non solo pagano regolarmente il canone Rai ma che pagano anche la Siae e la Scf dalle quale non possono sfuggire, visto che sono soggetti a continui controlli». «A questo punto sarà la magistratura a dimostrare quale sia la verità – conclude -. Mi riservo eventualmente di sporgere una querela per diffamazione ai danni del Codacons, in nome e per conto di tutti i miei associati». Secondo il Codacons (che cita come fonte la Rai) sarebbero 3.634 i pubblici esercizi valdostani che evadono il canone della tv, mentre l’ ufficio abbonamenti della sede Rai regionale parla di «dati falsi». «Svolgiamo controlli annuali in tutte le strutture spiega il direttore dell’ ufficio abbonamenti Rai Vilma Bionaz – e quasi tutti sono in regola». Genestrone attacca «Associazioni dei consumatori a caccia di notorietà»

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