18 Dicembre 2002

Decollano i prezzi, a picco i consumi

Euro sotto l`albero

Decollano i prezzi, a picco i consumi

Le lenticchie portano fortuna a chi le vende. Costano più di 3 euro e mezzo al chilo, 20 per cento in più dell`anno scorso. Nel primo Natale dell`euro i prezzi decollano, gli acquisti atterrano. E non per colpa dell`euro solamente. Ma di un`economia che induce alla prudenza perché il presente non è euforico e il domani incerto. Poi ci sono i tam tam della guerra.

Addobbi alle stelle

L`unico genere che abbonda sono le indagini di mercato. E` la politica che trasmette le sue manìe al paese. Come se per sapere che gli stipendi medi bastano appena (e quelli medio bassi non bastano più) ci fosse bisogno della statistica e non del semplice controllo del conto in banca.
Secondo l`associazione dei consumatori Codacons gli aumenti per giocattoli e addobbi natalizi saranno del 20 per cento. L`Intesa dei consumatori ha fatto anche indagini specifiche nei mercatini natalizi e nei negozi del centro a Milano, Roma, Napoli, giungendo a queste conclusioni. Gli aumenti per acquisti prettamente natalizi, albero, addobbi, presepe, a Milano e a Roma, sono del 15 per cento. Variano dal 10 al 25 per cento quelli tra i venditori della famosa via San Gregorio Armeno a Napoli, la strada dei presepi.

A parità di acquisti rispetto allo scorso anno a ogni famiglia l`Euronatale costerà 165 euro in più: 319 mila di vecchie lire. Secondo le associazioni dei consumatori destineremo in media agli acquisti natalizi 800 euro a famiglia, ovvero 150 euro in più (circa 300 mila lire) dell`anno scorso. Le associazioni Federconsumatori, Codacons, Adusbef, Adoc indicano un calo del 4 per cento dei consumi. Esito, spiegano, dovuto all`aumento dei prezzi e delle tariffe nel corso di tutto l`anno, che secondo l`Istat è pesato 750 euro sulle spalle di ogni famiglia e secondo le associazioni consumatori il doppio.
Dall`indagine si ricava che gli unici generi, che hanno confermato lo stesso prezzo o lo hanno ridotto sono, fra gli alimentari, il cotechino (6 euro contro 1200 lire pari a 6,20 euro al chilo l`anno scorso), lo zampone, prezzo invariato (5,70 euro), il cappone (7,50 contro 7,75).
Panettoni e spumanti, per il Codacons, hanno invece avuto aumenti notevoli tra il 10 e il 14 per cento. E la stangata l`ha data l`albero di Natale, sia in versione sintetica sia naturale, per il quale abbiamo speso il 20 per cento in più. Fa eccezione l`hi-tech, con il pc (da 730 a 660 euro) e il notebook (da 1300 a 1150 euro).
Si distacca dal diffuso pessimismo una ricerca commissionata dalla Confcommercio a Datamedia. Il 53 per cento degli intervistati ha dichiarato che spenderà di più non per l`aumento dei prezzi ma come capacità di spesa e il 35,5 si manterrà sulle stesse quote. Il 67,5 ritiene che il suo potere d`acquisto sia diminuito, per il 17 è rimasto uguale e solo per il 15,5 per cento dichiara di avere un potere di acquisto maggiore. Dà comunque al brutto, anche in questo caso, il termomentro della fiducia: il 75 per cento si aspetta poco dall`economia, 17 per cento nulla, il 57 quasi nulla. Gli ottimisti sono il 22 per cento, la maggior parte dei quali, 18 per cento, ha «abbastanza fiducia», mentre i convinti che «tutto vada bene» sono uno sparuto 4 per cento.
I più saggi aspetteranno l`inizio dei saldi per mettere mano alle tredicesime, che messe insieme fanno una somma di 36 miliardi di euro.
Rate e bollette
Secondo il settimanale dei consumatori «Il salvagente» spenderemo in regali 20 miliardi e 9 in rate e bollette. Il 3 per cento non farà doni.
E l`anno prossimo come andrà? 3 su 10 hanno risposto «meglio», 2 «peggio» e gli altri hanno mugugnato. Almeno l`anno scorso c`era l`euforia per l`arrivo dell`euro, quest`anno la delusione è subentrata alla curiosità. La morale è che le scelte giuste (come quella dell`euro) non è detto siano facili.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox