«Danneggiati da troppo allarmismo»
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fonte:
- Il Messaggero
LA RABBIA «Maltempo? Un film già visto troppe volte», tuonano i romani. «È la solita vergogna – si sfoga Giorgia Bellini, residente a piazza Maggiore – hanno usato un linguaggio da fine del mondo. E non è solo una questione di prudenza quanto di incapacità. Per non parlare poi delle scuole chiuse che hanno creato non pochi danni ai cittadini. Sfido chiunque con tre bambini ad organizzarsi alle otto di sera». Resta comunque il fatto che «ad ogni pioggia Roma si paralizza, al di là dell’ intensità – si sfoga Emanuela Cervone, bloccata per più di cinquanta minuti nel traffico di viale Marconi – E senza che nessuno sia in grado di risolvere il problema o limitare i danni per i cittadini. Ciò che avviene nella Capitale quando piove, non capita in nessun’ altra città del mondo, dove si riesce a far fronte anche a veri e propri uragani». Mercoledì sera il sindaco Marino, in un video postato sulla sua pagina Facebook, aveva invitato i concittadini a «lasciare a casa l’ auto» se possibile. Chi non lo ha fatto si è trovato in difficoltà, specie su alcune strade periferiche: nei sottovia della stazione Tiburtina, via Cilicia, stazione Tuscolana. Ma anche in via di Torpignattara, viale della Primavera, da Porta Metronia a piazzale Labicano, in via della Maglianella e a piazzale Ostiense: «Sempre le solite zone. E anche se per strada c’ erano più vigili e operatori della protezione civile il problema resta. Manca un vero intervento strutturale sulle strade». Sempre per il maltempo è stato chiuso per qualche ora un tratto di via Prenestina all’ altezza di via Togliatti. «Avrà pure piovuto – tuona Marco Di Pietra su Facebook – Ma vorrei ricordare a tutti che stiamo andando verso l’ inverno e non è possibile che ogni volta che ci sarà un temporale ce ne dobbiamo stare chiusi in casa». Lo sfogo più duro però resta sempre quello del trasporto pubblico: «Ci hanno detto di non prendere la macchina – dice Maurizio Campagna – e poi le stazioni della metro erano chiuse, gli autobus a rilento. Andiamo bene… E siamo solo all’ inizio». LE DIFFICOLTÀ «La chiusura delle scuole a seguito dell’ allerta meteo ha provocato ingenti disagi alle famiglie di Roma e provincia, e un danno per la collettività stimato in almeno 5 milioni di euro», denuncia il Codacons, che torna ad attaccare la decisione della Prefettura. «Il provvedimento sembra rispondere più alla logica della paura che ad una reale esigenza», spiega il presidente, Carlo Rienzi. «E’ chiaro che prevenire è meglio che dover gestire le emergenze irreparabili, ma il costo che hanno dovuto pagare i romani per la chiusura delle scuole (con il conseguente onere scaricato sulle famiglie di dover trovare soluzioni alternative) è troppo elevato. Era sufficiente e meno costoso invitarli a portarsi l’ ombrello», dice Carlo Pileri portavoce di iConsumatori. Una misura che ha provocato problemi di altri tipo anche ai commercianti: «È ovvio che quando ci troviamo davanti ad un allarme di tipo rosso della protezione civile va preso più che in considerazione – spiega Rosario Cerra, presidente Confcommercio Roma – La chiusura delle scuole però ha creato grosse difficoltà ai lavoratori, non c’ è stato il tempo di organizzarsi per chiunque ovviamente. Ha toccato tutti i settori in modo trasversale da quello dell’ abbigliamento a quello della ristorazione». Elena Panarella © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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